mercoledì, settembre 19

Le comiche di un Governo voluto da un comico che piace a un quasi comico tycoon Dal vertice Nato dove Trump minaccia e gli altri gli fanno pernacchie, ai giallo-verdi che aboliscono i già aboliti vitalizi, alla folle vicenda di Salvini e la Diciotti che manda fuori dai gangheri anche il pacato Mattarella

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La giornata di ieri, 12 Luglio 2018, non potrà essere dimenticata facilmente. Tre cose vorrei elencare e brevissimamente commentare in ordine decrescente di importanza.

  1. Si conclude il vertice NATO, con Donald Trump che annuncia di avere ottenuto soldi dagli alleati (ma sono proprio tutti alleati?) dopo avere minacciato di uscire dalla NATO. Poi, gli altri governanti negano di avere promesso altri soldi, ma la cosa finisce lì. Beh, non esattamente, perché dire che si pensa di potere uscire dalla NATO equivale a dire che la NATO non serve più, o almeno non serve più nell’idea statunitense della guerra fredda tornata di moda a partire dagli ultimi anni della Amministrazione Bush. Ma la novità vera è che la cosa non spaventa in alcun modo l’Europa. L’arma di Trump appare, dunque, senza punta e senza taglio: senza punta perché riconosce in pratica che il ‘nemico’ non c’è più e senza taglio perché gli europei non se la prendono per le minacce di Trump e non tirano fuori altri soldi. Ma certo l’Europa (e in particolare l’ottusa Germania) ne esce indebolita … Vuoi vedere che, a questo punto, si mette a fare politica?

Sarebbe interessante approfondire la cosa in termini di diritto internazionale, dove il senso giuridico sarebbe che il Trattato NATO può ormai essere legittimamente ignorato.

Comunque, con queste premesse, Trump si accinge ad incontrare Vladimir Putin, che, invece, ha dimostrato di sapere fare scelte coerenti, di saperle portare avanti e di saperle ‘vincere’: la Siria insegna. Mentre Trump è impegolato in pasticci in Iraq, non riesce a venire fuori dall’Afghanistan e non sa come gestire la questione dei curdi, ai quali ha promesso mari e monti, ma non può mantenere le promesse senza inimicarsi definitivamente l’alleato turco  -già molto poco alleato- sempre più aggressivo. Alla fine sarà proprio Putin a dare una mano ai curdi? Per non parlare della questione di Israele su cui anche Putin comincia a mostrare interesse.

Infine Trump è nel pieno di una guerra commerciale gigantesca con la Cina, il che certo non serve a rendersela amica, lasciando anche lì spazio a Putin, che, diciamocelo francamente, sembra l’unico in questa babele ad avere le idee chiare, a sapere cosa vuole. Senza dimenticare che la stessa guerra la fa all’Europa, che non c’è da stupirsi che abbia poca voglia di tirare fuori altri soldi per armamenti.

  1. L’Europa sempre più alle prese con i conflitti interni e con le frenesie sovraniste e isolazioniste, non sa fare altro che ribadire, un po’ stancamente, la centralità delle questioni di bilancio, e lancia messaggi minacciosi alla incomprensibile Italia, sempre più preda di pulsioni infantilmente sovraniste, anzi sempre più infantile. La scena, ieri, di mezzo Governo e un gruppetto di giovinastri giallo vestiti che festeggiano in piazza Montecitorio la fine dei vitalizi (già aboliti da anni) è emblematica del livello della nostra politica e di chi la gestisce: loro si autodefiniscono ‘classe politica’ e talvolta addirittura ‘classe dirigente’. Nel frattempo dentro l’Aula, i parlamentari di destra si affrontavano a pugni e schiaffi, per il sospetto che la sede del tribunale di Bari fosse stata acquisita da uno amico della mafia o ‘ndrangheta  corona unita, non so, mentre un oscuro Sottosegretario minacciava querele ai deputati che esprimevano la propria opinione! Questa è politica, ragazzi, che credete: aboliamo i vitalizi e ‘tagliamo’ le pensioni d’oro e così i problemi del nostro Paese sono risolti e il dottor Giordano (che passa le giornate a sbraitare e dimenarsi in TV, anche ieri sera a ‘in onda’) sarà felice. E non contenti di ciò, un bel tipo, non saprei dirne il nome non lo ricordo, afferma che ora porteranno i deputati a 345 … perché non 300 o 307 … boh? Vabbè, tanto non fanno nulla, secondo le idee di democrazia applicate da questo (e a onore del vero non solo) Governo.

Si può ridere di ciò. Ma resta il fatto di un Governo inesistente, atto e capace solo di propaganda da piazza, il cui unico atto politico, finora, è un tentativo di decreto legge (hai visto mai che democraticamente si fa lavorare il Parlamento eletto?) definito ‘dignità’ su cui la maggioranza è divisa prima ancora di riuscire ad adottarlo.

  1. Infine la folle vicenda dei migranti bloccati su una nave della Guardia Costiera italiana perché Matteo Salvini (che si accinge ad andare in Russia ad assistere alla partita di calcio della Francia, per “gufare” contro la stessa … che finezza politica, ma Cavour qui avrebbe da imparare!) vuole che scendano dalla nave in manette e poi vengano gettati nelle segrete di qualche carcere, buttando via la chiave. Perché? Perché si sono ammutinati, beh no, hanno protestato perché non volevano andare in Libia, beh no hanno solo chiesto di andare in Italia e il comandante del rimorchiatore, o chi per lui, ha ‘esagerato’ la situazione per ottenere l’arrivo della nave Diciotti, cui poi veniva imposto un calvario che manco Ulisse!

Migranti, inutile che lo ripeta ancora una volta?, migranti che avevano diritto, il sacrosanto diritto, di non andare in Libia, dove li avrebbero massacrati (divieto di refoulement, previsto nelle convenzioni internazionali) e il diritto, sacrosanto diritto, di andarsene dalla Libia. Non necessariamente in Italia, certo, ma solo qualche giorno fa abbiamo saputo che il nostro simpaticopremierha ottenuto, sbattuti che abbia i pugnetti sul tavolo, che …  tutto restasse come prima;  quindi dove dovrebbero andar se non in Italia? Cosa, del resto, ottenuta brillantemente anche dal lucido Salvini, che ha stretto un asse con i suoi ‘omologhi’ (ormai si dice così, ogni tanto una parola ‘difficile’ diventa di moda e non ci se ne libera più!) austriaco e tedesco, per lasciare le cose come stanno, ma affermare a muso duro che vogliamo meno migranti e che mai sarà consentito a persone delinquenti e facinorose di sbarcare sul sacro suolo italiano. Ciò detto da Ministro, da cittadino italiano e da papà. Che credete, siamo persone serie qui.

Poi, dopo avere fatto spendere al Paese soldi a profusione per mandare i poliziotti a interrogare i marinai del rimorchiatore ancora in acque libiche, altri a tenete la situazione sotto controllo e indagare sulla nave Diciotti, e per di più avere tenuto la nave stessa inutilmente in mare per tre giorni a perdere tempo, consumare carburante e viveri, ottiene di fare imbestialire perfino il calmissimo Presidente Sergio Mattarella, che telefona al Professore di diritto Giuseppe Conte, in gita premio a Bruxelles, dicendogli di fare cessare la buffonata, cosa che avrebbe dovuto (leggete bene: dovuto) fare di propria iniziativa. E dunque quei poveri disgraziati, compresi alcuni bambini fortunatamente per loro non figli di papà Salvini, vengono fatti scendere, preceduti dai due presunti ammutinati del Bounty, senza manette, ma strettamente compressi da due poliziotti, per essere portati dove la legge prevede, e cioè dal giudice che è ed era e sarà l’unico abilitato a decidere e parlare.

Ha vinto Salvini!’, ha commentato in diretta Telese. Davvero, e cosa ha vinto? un pesciolino rosso?

Del resto, questo è il Governo voluto da un comico no?

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.