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L’America di Trump sul Mar Cinese Meridionale

La presenza degli USA sul Mar Cinese Meridionale non accenna a diminuire. Questo il rapporto di Pechino

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La presenza militare degli Stati Uniti nella regione del Pacifico non accenna a diminuire. Secondo un rapporto pubblicato dall’Istituto Nazionale della Cina, il fenomeno non è destinato a cambiare. Almeno, non prossimamente. Dal 2009, con l’inizio dell’amministrazione Obama, la presenza statunitense nel Mar Cinese Meridionale è sempre più pressante e, secondo il rapporto dei think tank di Pechino, con Trump non ci sarà alcun cambiamento nella posizione degli Stati Uniti sulla libertà di navigazione nel Mar Cinese Meridionale e sul controllo delle acque contese. Di fatto, però, il neo Presidente degli Stati Uniti non ha parlato molto della sua politica sul Mar Cinese Meridionale, attraversato da trilioni di navi commerciali ogni anno e un pezzo fondamentale di un puzzle su cui molti Paesi vorrebbero mettere le mani. Una zona in cui, da decenni, si intrecciano rivendicazioni totali e parziali che creano non poche dispute.
Lungi dalle più diffuse aspettative, il successo di Trump sicuramente non è come la classe asiatica più colta ed educata lo aveva immaginato. Le speranze erano ben altre. Non a caso, il presidente cinese Xi Jinping si era detto «impaziente» di lavorare con Donald Trump «senza conflitti»e «in virtù del principio di reciproco rispetto». Questo perché, nonostante Trump avesse parlato di nuove forme di protezionismo contro la Cina (minacciando di tassare duramente le merci cinesi con dazi pari al 45% delle importazioni) e avesse accusato il Paese di rubare il lavoro agli americani e svalutare la propria moneta per concorrere commercialmente, la vittoria di Trump aveva fatto pensare (e sperare) a un passo indietro nelle questioni sul Mar Cinese Meridionale. Un’ipotesi, questa, impossibile anche solo da pensare se fosse stata Hilary a diventare Presidente. Un’ipotesi da cui avrebbero dipeso una serie di risvolti decisamente favorevoli per il fronte cinese, visto che il ridimensionamento della presenza statunitense avrebbe sicuramente permesso alla Cina di espandersi senza tante polemiche nel Mar cinese meridionale. Insomma, la politica trumpiana del disimpegno e della convivenza pacifica con le altre potenze mondiali ha sempre lasciato presagire ottime opportunità per i cinesi che, tuttavia, oggi, vengono abbondantemente disilluse.
(Video tratto dal canale Youtube: CCTV news)

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