Economia News

Sviluppo economico

L’agricoltura biologica in Tunisia

Un settore con un grande potenziale, ma ancora poco esplorato

olio d'oliva
Advertising

L’agricoltura biologica in Tunisia ha preso piede negli anni Ottanta su iniziativa di alcuni coltivatori. Dopo il 1997, questo tipo di coltivazioni hanno conosciuto un’impennata in termini di area coperta, di numero di produttori e di diversificazione. Prima della rivoluzione del 2011, sembrava ci fosse un piano strategico preciso riguardo lo sviluppo di questo settore.

Uno studio pubblicato nel 2011 asseriva che la Tunisia era all’epoca il Paese nordafricano che stava facendo di più per la crescita dell’agricoltura biologica. I dati relativi al 2009 riportati nella relazione, indicano che oltre 300 mila ettari di terreno avevano la certificazione biologica, un incremento del duemila percento rispetto al 2001.

Il bisogno di produrre cibo biologico non è stato il risultato di una domanda locale, ma quello di un’opportunità imprenditoriale: l’esportazione. Essa è incrementata significativamente nel corso degli ultimi 10 anni, dalle circa 5 mila tonnellate del 2002 alle 21.064 tonnellate del 2013.

Vengono esportati olio doliva e datteri, ma anche frutta come melograni, albicocche, mandorle e pistacchi, e verdure. Nel 2015, la Tunisia è stata il più grande esportatore mondiale di olio doliva, in parte anche a causa della cattiva annata in Spagna e Italia. Nel Paese, ci sono circa 80 milioni di olivi, coltura introdotta dai Fenici nell’Ottavo secolo a.C. I metodi sono ancora quelli tradizionali, come la raccolta a mano delle olive o la pressatura tradizionale.

logo bio tunisTra Ue e Tunisia, la certificazione di prodotto biologico coincide, incoraggiando le esportazioni verso l’Europa. Nel 2009, la Commissione europea ha approvato i requisiti di produzione previsti nel Paese rispetto al biologico e nel 2010 il ministero dell’Agricoltura ha lanciato il marchio biologico tunisino.

Oltre al mercato europeo, di gran lunga la destinazione principale dei prodotti biologici tunisini, e all’esportazione di olio d’oliva oltreoceano verso gli Stati Uniti, il Paese punta a conquistare una fetta di mercato anche nei Paesi del Golfo.

Nel 2012, per esempio, si è tenuto a Dubai il Tunisia Organic Day (28 maggio), allestito con lo scopo preciso di promuovere i prodotti biologici tunisini su un mercato potenzialmente interessante, soprattutto per la presenza di moltissimi stranieri avvezzi alla cultura del mangiare biologico e quindi alla ricerca di prodotti adeguati.

Native Advertising