giovedì, maggio 25
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Javier Valdez, il giornalista nemico del narcotraffico

Fondatore del portale di notizie Riodoce, 50 anni, collaborava come free lance anche per l'agenzia France Presse
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E’ morto, raggiunto da alcuni colpi di pistola, il giornalista e scrittore messicano Javier Valdez Cárdenas. Il giornalista era a Cualiacán, capitale dello Stato nordoccidentale di Sinaloa. Fondatore del portale di notizie Riodoce, 50 anni, collaborava come free lance anche per l’agenzia France Presse e nel 2011 aveva vinto il premio Libertà di Stampa del Comitato per la protezione dei giornalisti e il ‘Maria Moors Cabot’ con la squadra del settimanale Riodoce.

Esperto di narcotraffico e criminalità organizzata, Valdez lavorava anche per il quotidiano la Jornada di Sinaloa. I sicari lo hanno raggiunto davanti alla sede del suo giornale. Era uno dei giornalisti messicani più impegnati nel seguire la cronaca della guerra fra le diverse organizzazioni narcos a Sinaloa, l’ex feudo del chapo Guzman.

Valdez aveva già riferito all’organizzazione Index on Censorship di aver ricevuto minacce nei confronti suoi e della sua famiglia, minacce che avevano l’obiettivo di interrompere alcune sue inchieste. E già diverse sue fonti e collaboratori erano stati fatti fuori.

Cardenas è il quinto giornalista ucciso in Messico da inizio 2017, dopo altri omicidi negli stati di Guerrero, Veracruz, Chihuahua e Baja California Sur.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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