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La situazione

Islam radicale: il governo si preoccupa delle scuole musulmane

Finanziate dai Paesi del Golfo, i Fratelli musulmani hanno il dominio sugli studenti e sul loro insegnamento

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Dal settembre 2014, Soufiane Zitouni insegnava al liceo Averroès. Qui racconta le sue difficoltà quotidiane durante i cinque mesi trascorsi in questa scuola. Si è dimesso dal suo incarico. Nato in Algeria, egli sostiene il sufismo, una corrente esoterica dell’Islam meno attaccata alla natura prescrittiva della religione, favorendo una via interna. Per vent’anni ha insegnato in istituzioni cattoliche e vuole promuovere il dialogo interreligioso, promuovendo un Islam più aperto e fraterno.

«Ho cominciato a insegnare filosofia al liceo Averroès nel settembre 2014. Anche se mi avevano avvertito che questa istituzione era legata all’Unione delle organizzazioni islamiche di Francia (UOIF), per essere vicino all’ideologia dei Fratelli Musulmani ho comunque avuto voglia di provare questo esperimento, sperando di lavorare nello spirito del grande filosofo Averroès, e contribuire in tal modo nel mio piccolo allo sviluppo sul nostro territorio nazionale dell’Islam illuminato dalla ragione, come il filosofo andaluso del XII secolo ha cercato di fare durante la sua vita. Ma in cinque mesi di lavoro in questa scuola, la mia preoccupazione e la mia perplessità sono aumentati fino all’epilogo dovuto alla reazione incredibile da parte dei miei colleghi, dagli alluni e dalla direzione del liceo per il testo scritto da me dal titolo: “Oggi, il Profeta è anche Charlie” … pubblicato sul quotidiano Libération il 15 gennaio 2015.

Oltre a questo, i problemi etici sono numerosi: il tema ricorrente e ossessivo degli ebrei … In più di venti anni di carriera scolastica, non ho mai sentito tanto antisemitismo in bocca a degli alunni di un liceo! Una studentessa di Lettere ha avuto il coraggio di sostenere una volta che “la razza ebraica è una razza maledetta da Allah! Molti studiosi islamici lo dicono!” Dopo un attimo di totale costernazione di fronte a tale stupidità, ho risposto all’indirizzo di questa studentessa e all’intera classe che il Profeta dell’Islam non era né razzista né antisemita, e che molti testi della tradizione islamica lo dimostrano chiaramente.

Un leader degli studenti, mi ha sostenuto un giorno sfoggiando un ampio sorriso di complicità con un certo numero dei suoi compagni, che gli ebrei dominano tutti i media francesi e che la cabala contro l’Islam in Francia è orchestrata dalla potente lobby ebraica. Ho cercato di smontare razionalmente questa teoria di cospirazione sulfurea, niente ha funzionato, mi sono sentito dire che gli ebrei sono i nemici dei musulmani, e questo è quanto!

E poi ci sono stati i temi e le parole tabù … La teoria dell’evoluzione di Darwin? Il Corano non lo dice, quindi questa teoria è falsa! Anche se mi riferisco al libro dell’astrofisico Nidhal Guessoum, Réconcilier l’islam et la science moderne (riconciliare l’Islam e la scienza moderna) il cui sottotitolo è appunto ‘lo spirito di Averroès!’ in cui si afferma con forti argomentazioni scientifiche e teologiche che la teoria dell’evoluzione non solo è compatibile con il Corano, ma che molti versetti del Corano sono a suo favore, niente ha funzionato purtroppo.

Posso anche parlarvi della stanza del personale della scuola dove i colleghi musulmani praticanti eseguono le loro abluzioni nei bagni pubblici, in modo da lavare loro i piedi nei lavandini pubblici, e dove la preghiera può essere praticata a fianco della macchina del caffè … che dire dei colleghi non musulmani (c’è ne sono alcuni) che magari vorrebbero avere uno spazio neutro, uno spazio non religioso, per il tempo della loro pausa?

In realtà la scuola Averroès è un territorio ‘musulmano’ sotto contratto con lo Stato. Inoltre, alcuni colleghi musulmani maschi si sono permessi di commentare gli abiti dei colleghi di sesso femminile non musulmane, con il pretesto che non erano nell’etica del liceo! E una di queste colleghe non musulmane una volta mi ha detto che anche lei non si sentiva ‘legittimata’ agli occhi dei suoi studenti, perché non era specificamente musulmana…

Ho finalmente capito, dopo cinque mesi molto impegnativi in questa istituzione musulmana sotto contratto con lo Stato francese (il mio vero datore di lavoro come insegnante certificato), che i responsabili della scuola svolgono un doppio gioco con la nostra Repubblica laica:  da un lato mostrare di avere le carte in regola nei media per ottenere una buona immagine presso l’opinione pubblica e quindi, continuare a sfruttare i grandi vantaggi del suo contratto con lo stato, e d’altra parte, diffondere in modo sornione e pernicioso una concezione dell’Islam che non è altro che l’Islamismo, vale a dire, un mix malsano e pericoloso di religione e politica».

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