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ISIS all’attacco dell’Europa: il manuale per i ‘lupi solitari’

Il ‘Lone Wolf's Handbook’: un e-book, al momento disponibile solo in turco e composto di 66 pagine, corredato di 174 illustrazioni, 7 grafici
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L’annuncio da parte dell’ISIS della morte del suo capo, il sedicente califfo Ibrahin Abu Bakr al-Baghdadi, anticiperebbe la proclamazione del suo successore ma potrebbe anche aprire a un’eventualmente guerra intestina per la leadership del movimento: nulla di nuovo sul fronte insurrezionale. Così è stato per i talebani in Afghanistan, e la stessa cosa potrebbe accadere anche per i frammenti di uno Stato islamico in fase di dissoluzione.

Contemporaneamente però l’ISIS fa appello ai suoi ‘lupi’ nel mondo affinché colpiscano autonomamente come ‘armi di prossimità’ di quel Califfato ormai de-territorializzato che, attraverso una presenza virtuale sul web, può arrivare ovunque, superando le barriere fisiche per conquistare i cuori e le menti degli jihadisti già votati alla sua causa e di quelli che presto lo saranno.

Lo Stato islamico si evolve, si adegua, si reinventa. La capacità di adattamento dell’ISIS è immediata e aggressiva e, in tale approccio fluido alla guerra dei nostri tempi, l’aspetto comunicativo riveste sempre più un ruolo di primo piano. E la comunicazione che passa attraverso il web è informativa e formativa. Informa su ciò che deve essere fatto e forma sul come deve essere portato a termine, attraverso la condivisione di capacità operative, modus operandi e competenze tecniche.

Un’evoluzione continua che ha portato all’adozione, sviluppo e adattamento di specifiche tecniche di guerra nel ‘teatro operativo urbano europeo’. La tecnica dei commando operativi, di ‘team-raid’ e degli attacchi suicidi che operano in un contesto di urban warfare contemporaneo, in particolare, e l’imposizione di una presenza capillare di pseudo-cellule marchiate ISIS, così come dei singoli soggetti ‘emulatori’ – i veri protagonisti dell’‘insurrezione individuale’ –, definiscono la natura evolutiva di un terrorismo jihadista islamico-radicale in grado di influenzare sempre più le dinamiche globali della violenza, e ancor più la percezione collettiva. È il Nuovo Terrorismo Insurrezionale (NIT) caratterizzato dal trasferimento di una competenza tecnica da un teatro di guerra a un altro, con la differenza che, rispetto a quanto avviene nei ‘convenzionali’ teatri operativi iracheno, afghano, libico e siriano, oggi l’evoluzione di questa specificità tecnica si impone all’Europa.

E così, insieme a un video di 25 secondi in cui si invitano i ‘lupi solitari di tutto il mondo ad alzarsi e colpire con attacchi di qualsiasi tipo’, il 3 luglio scorso l’anteprima di quello che sarà un manuale di combattimento a distribuzione globale e capillare, ha fatto la sua comparsa online e tramite messaggi crittografati del servizio di messaggistica istantanea ‘Telegram’. È il ‘Lone Wolf’s Handbook’: un e-book, al momento disponibile solo in turco e composto di 66 pagine, corredato di 174 illustrazioni, 7 grafici e destinato agli aspiranti terroristi chiamati a colpire in Europa e negli Stati Uniti in un contesto di guerriglia urbana, che fornisce istruzioni dettagliate su come bruciare automobili parcheggiate, provocare incendi boschivi di ampia portata, predisporre ‘trappole’ e sabotaggi per provocare incidenti stradali, distruggere edifici, costruire bombe casalinghe e, ancora, istruzioni per attacchi suicidi in aree ad alta densità di popolazione, come eventi pubblici, piazze, strade, ecc.

È interessante la scelta della lingua turca per il primo lancio del prodotto editoriale dell’ISIS; un elemento che, tenuto conto dell’estensione potenziale della rete terroristica turcofona in Europa (superiore a quella negli Stati Uniti), fa delle città europee i primi potenziali obiettivi. E la sconfitta territoriale in Medioriente rappresenta un fattore incentivante a concentrare l’attenzione al di fuori di quelli che sono stati i confini geografici dello Stato islamico, e dunque proprio in Europa.

Così come le precedenti pubblicazioni dello Stato islamico sono riuscite a fornire le capacità operative e le competenze tecniche per la condotta di attacchi che hanno recentemente visto l’impiego di camion, auto di grosse dimensioni e armi improvvisate, anche questo manuale potrà avere un ruolo significativo nell’incentivare singoli soggetti o gruppi ad agire nel nome dell’ISIS.

Pur entrando nella tipologia di precedenti testi qaedisti o terroristi di ispirazione marxista, come ‘Il mini-manuale dei guerriglieri urbani’, ‘The Turner Diaries’ e ‘Il manuale di addestramento al-Qa’ida’, il nuovo manuale dello Stato islamico è insolitamente completo e – per quanto graficamente non raffinato e privo di copertina e indice, il che lascia supporre la fretta nel diffonderlo – sembra essere rivolto ad aspiranti terroristi privi di esperienza o semplici emulatori non organizzati. In particolare si evidenzia l’attenzione rivolta a un target più giovane di potenziali terroristi con l’invito a seguire le istruzioni su come ‘costruire una bomba nella cucina della mamma’ utilizzando sostanze e materiali prontamente disponibili, senza attirare l’attenzione degli organi investigativi e di contro-terrorismo.

L’ISIS come fenomeno ha così dimostrato di saper contrapporre all’offensiva territoriale un’adeguata capacità di ‘resilienza organizzativa’.

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