lunedì, luglio 23

In Thailandia razzi casalinghi per inaugurare la stagione dei monsoni Razzi, danze e musiche della tradizione thailandese per incoraggiare la pioggia

0

In Thailandia enormi razzi fatti in casa hanno squarciato le nuvole domenica scorsa, mentre gruppi folkloristici hanno suonato tra le strade in un festival particolare e assolutamente folcloristico. Il
tutto per incoraggiare l’inizio della stagione dei monsoni. Una festa, una tradizione.

Conosciuto come ‘Bun Bang Fai’, il festival annuale dei razzi celebrato nella regione nord-orientale di Isaan è nato per pregare gli dei affinché possano scatenare la prima ondata di pioggia prima dell’avvio della stagione dedita alla coltivazione del riso. Il noto evento, che coinvolge processioni religiose, lotte con il fango, danze e musica country thailandese, ha anche un che di competitivo.Si, perché vi partecipano varie squadre di professionisti del settore. Le
squadre approfittano per visitare la regione rurale e competono per vedere chi riesce a sparare in aria il razzo homemade più in alto. E raggiungere gli dei prima.

Domenica scorsa circa 500 persone si sono riunite in un campo nella provincia di Yasothon – la sede principale del festival – per osservare gli esperti trainare enormi razzi fatti di tubi blu e bambù
su dei trampolini di lancio.«Ci vogliono circa dieci persone per realizzare questi razzi», ha spiegato un partecipante di 48 anni. «Non penso che sia così pericoloso; lo stiamo facendo da così tanto tempo,
sappiamo cosa stiamo facendo», ha aggiunto. Ed ora speriamo che la pioggia arrivi.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore