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Burundi

Il Goebbels burundese Willy Nyamitwe scampa a un attentato

Un commando di 10 uomini gli ha teso un’imboscata. Un morto e un ferito

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Kampala – Willy Nyamite, consigliere speciale della Presidenza è sopravvissuto ad un tentativo di omicidio consumatosi lunedí 28 novembre. Alle 9.30 ore locali Willy Nyamitwe stava ritornando presso la sua abitazione situata nel distretto di Kajaga (ovest della capitale Bujumbura) quando un commando di 10 uomini gli ha teso un’imboscata sull’asse stradale Bujumbura-Gatumba. Lo scontro è stato di breve durata grazie alla prontezza di riflessi dall’autista di Nyamitwe che è riuscito ad impedire che il fuoco nemico potesse fermare il veicolo. Gli aggressori si sono ritirati all’arrivo di una compagnia di militari fedeli al regime che erano nei paraggi. Il Consigliere Speciale è scampato indenne all’omicidio mentre una sua guardia del corpo è stata uccisa sul colpo e un’altra gravemente ferita in bocca e alla gola.

«Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto. Sono in buona salute ma triste per la morte di Gasonzo, il poliziotto che mi proteggeva. Un caro amico. Sono contento di essere con la mia famiglia. I bambini sono traumatizzati dalla notizia dell’attacco» ha dichiarato Willy Nyamitwe sulla sua pagina Twitter. Il Ministro delle Relazioni Estere e della Cooperazione Internazionale, Alian Aimè Nyamitwe, fratello di Willy, ha reagito sulla Rete affermando che si tratta di un tentativo di destabilizzare le istituzioni repubblicane.

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Il regime ha immediatamente approfittato dell’accaduto per colpire nuovamente i soldati dell’esercito nazionale di estrazione sociale tutsi. Senza alcuna prova del suo coinvolgimento è stato arrestato il Caporale Jean Claude Nduwimna. La polizia ha preso il pretesto per accusare anche un altro oppositore all’interno dell’esercito, il Colonello Dieudonnè Dushimagize, sospettato di essere la mente dell’imboscata tesa a Willy Nyamitwe. Il portavoce della polizia Pierre Nkurikiye accusa il Rwanda di essere il mandante del complotto.

Nostre fonti protette affermano che gli autori dell’attentato sono giovani armati di un movimento guerrigliero minore. Sarebbe il terzo attentato a cui è scampato Nyamitwe secondo le autorità burundesi. Il primo sarebbe avvenuto al ritorno da un suo viaggio all’estero e il secondo durante la sua presenza ad una conferenza tenutasi al Hotel Panoramique a Bujumbura. Nel comunicare tali notizie (fino ad ora inedite) la polizia non ha fornito alcuna data dei due precedenti presunti attentati di omicidio.

Willy Nyamitwe prima della crisi burundese (aprile 2015) era un personaggio del tutto sconosciuto all’opinione pubblica internazionale. Di famiglia mista (hutu e tutsi) Willy ha sapientemente sfruttato la crisi politica del suo Paese per giungere ai massimi vertici del comando in Burundi, attirando su di se le simpatie del dittatore Pierre Nkurunziza e creando una ottima e proficua collaborazione con i terroristi ruandesi del FDLR dal luglio 2014 in Burundi per sostenere militarmente e politicamente il regime HutuPower. Nyamitwe, definito il Goebbels burundese, è stato incaricato dal regime della propaganda razziale e genocidaria.

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