martedì, gennaio 16

Il Giappone fa acquisti per la difesa A spingerlo in questa direzione, la minaccia coreana

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In risposta alle minacce e ai test missilistici della Corea del Nord, il ministro della Difesa giapponese Itsunori Onodera ha affermato che il suo Paese acquisterà missili da crociera americani ad alta precisione JASSM-ER aria-terra per i velivoli F-15. Tali missili avrebbero la capacità di colpire obiettivi a 1000km di distanza. Onodera ha dunque manifestato una scelta che pochi giorni prima lui stesso aveva dichiarato ai giornalisti che Hong Kong non aveva  «ancora deciso di introdurre un missile e stanziare i fondi relativi nel bilancio fiscale 2018». Fondi che dovrebbero essere decisi entro la prossima primavera.

«Il governo non sta valutando la possibilità di rivedere la divisione di base dei ruoli tra Giappone e Stati Uniti» ha messo in chiaro il titolare del Ministero della Difesa giapponese, evidenziando come, in caso di attacchi, secondo il Trattato di Difesa reciproca tra i due paesi, l’esercito statunitense sarebbe responsabile di qualsiasi contrattacco contro l’ avversario. E questo supporta la constatazione che, a seguito del secondo conflitto mondiale, il Giappone ha posto dei limiti alle proprie armi offensive che, al momento, si esplicano in missili con una gittata massima di soli 300 chilometri.

Non molto tempo prima, diverse testate nipponiche avevano riferito l’ intenzione giapponese di creare dei fondi nel proprio bilancio per il 2018 per verificare l’ adattabilità  dei missili a lungo raggio aria-terra Lockheed Martin AGM-158 ai suoi caccia F-15J Eagle Mitsubishi.

Nel contesto di un’ altra conferenza stampa di poco meno di una settimana fa, Onodera ha sostenuto che il Dicastero della difesa ha richiesto la creazione di un budget per l’acquisizione del Joint Strike Missile (JSM) da schierare sui 42 caccia a reazione Lockheed Martin F-35A Lightning II giapponesi ed in grado di raggiungere obiettivi a terra e in mare ad una distanza di circa 500km. La sua integrazione con l’ F35 sarebbe prevista per il 2021 con l’introduzione del software Block 4.1.

Secondo diversi analisti, un missile di attacco a terra a distanza relativamente più breve come il JSM sarebbe un escamotage per conciliare una maggiore assertività nipponica e la necessità di attenuare le perplessità di molti cittadini giapponesi riguardo al carattere offensivo dei missili a lungo raggio.

I missili sarebbero introdotti ‘esclusivamente allo scopo di difendere il Giappone’, comprese quelle che Onodera identifica come ‘isole remote’, ad esempio le isole Senkaku nel Mar Cinese orientale la cui sovranità è contesa con la Cina.

Insomma il Giappone starebbe mettendo insieme, all’ interno della Costituzione  post-Seconda Guerra mondiale, un modo per difendere il Paese dalla minaccia nordcoreana, tenendo presente l’ alleanza con gli Stati Uniti. Va detto che proprio la prospettiva di una modifica della costituzione, del suo articolo 9, ha contribuito alla rielezione del Premier Shinzo Abe.

Da quasi tre giorni, sono in corso delle esercitazioni congiunte tra Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone che coinvolgono il cacciatorpediniere americano Stethem, il sudcoreano ‘Soe Yu Sonnen’ e il giapponese ‘Tekai’ dotati di sistemi di allarme preventiva. Questo avviene dopo che venerdì si sono concluse le esercitazioni di cinque giorni dell’aviazione americana e sudcoreana a cui hanno partecipato ben 230 aerei. Esercitazioni che, secondo il capo di stato maggiore delle Forze armate della Federazione Russa, il Generale dell’Esercito Valery Gerasimov, non fanno altro che “allontanare una soluzione politica della crisi coreana”.

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