Economia Analisi

Economia: il punto

Grecia, il piano di Varoufakis

Padoan rinvia la Local Tax al 2016 e assicura nessun aumento pressione fiscale

Yanis-Varoufakis Grecia - L'Indro
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Tutto ruota attorno alla Grecia, almeno in Europa. Ciò che deciderà la Grecia di fare nei prossimi mesi sarà importante, non solo per il Paese ellenico, ma anche per l’intero assetto politico ed economico dell’eurozona.

Con trepidazione si attende la riunione dell’Eurogruppo di lunedì 9 marzo, dove la Grecia presenterà il suo piano.  I piano che il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, presenterà a nome del governo di Alexis Tsipras sarà composto da: riforma della pubblica amministrazione, lotta a evasione fiscale e corruzione, piano contro la crisi umanitaria.

Nel caso in cui il piano venisse accettato dall’Eurogruppo, Varoufakis punterà ad attuare subito la riforma che riguarda la crisi ‘umanitaria’ e la riforma amministrativa per combattere il cosiddetto ‘trittico di povertà’. Successivamente si mirerà a risolvere la questione dei debiti verso i fondi statali e assicurativi con l’obiettivo  di far sì che i milioni di greci morosi comincino a pagare le imposte. Gli altri punti, che riguardano ls riforma dell’amministrazione fiscale, l’ unificazione delle tasse municipali e l’istituzione di una nuova agenzia che effettuerà verifiche fiscali mirate, verranno effettuate in seguito.

Un piano, quello greco, che come spiegano stesso dalla Grecia punta ad assicurarsi almeno una parte dei 7,2 miliardi di finanziamento che restano da versare da parte dei creditori internazionali, dopo che è stato esteso per quattro mesi il programma assistenziale siglato dal governo di Samaras con la Troika.

Per il governo Tsipras sarà fondamentale entrare in possesso di una parte dei 7,2 miliari in quanto c’è il rimborso di 1,5 miliardi di euro dovuto al Fmi nel solo mese di marzo, di cui 303 milioni già venerdì, mentre lunedì ci saranno altri 1,4 miliardi di euro da emettere sui mercati.

Intanto in Europa si cerca di capire quale sia la migliore città in termini di ‘qualità della vita’. Secondo la consueta classifica stilata dalla società di consulenza Mercer,  è Vienna la città nel mondo con la migliore qualità della vita. Sale in graduatoria Milano che è ormai a un passo da Londra, che viene battuta in quanto a stabilità politica, criminalità e presidio legislativo, mentre Roma occupa la 52esima posizione.

Sempre dalla suddetta classifica emerge che sono le città europee, australiane e neo-zelandesi a dominare la parte alta della classifica: Zurigo, Auckland, e Monaco di Baviera occupano il secondo, terzo, e quarto posto, rispettivamente. Vancouver, quinta classificata, è la città con la più alta qualità della vita in Canada, ed è l’unica città nord-americana nella top 10.

Notizie positive giungono anche per l’azienda statunitense Apple. Presentando i dati relativi al quarto trimestre 2014, la società d’analisi Gartner ha confermato che, grazie al successo dei nuovi iPhone, 6 e 6 Plus, Apple prende il posto di Samsung come primo produttore di smartphone al mondo ritornando in vetta alle vendite per la prima volta dopo quattro anni.

Negli ultimi quattro mesi, Apple si è ritagliata il 20,4% del mercato globale vendendo 74,8 milioni di iPhone, trainata dai modelli 6 e 6 Plus e dalla forte richiesta in Usa e Cina, mentre Samsung si è fermata al 19,9% contro il 29,5% registrato l’anno precedente.

Secondo gli analisti, il successo registrato da Apple negli ultimi quattro mesi è dipeso dal fatto che si siano proposti per la prima volta modelli dallo schermo più ampio, come i competitor basati su Android. Di contro, la Samsung ha registrato un calo a causa della concorrenza nei mercati asiatici di aziende come Xiaomi.

Giornata particolare invece in Italia dove si tenta di capire quali saranno le prossime mosse del governo italiano. A parlare delle prossime riforme e dello stato di salute del Paese è proprio il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, al question time della Camera: «le semplificazioni e liberalizzazioni portano ad un abbattimento immediato e diretto dei costi amministrativi per fare impresa», quindi più investimenti e più crescita e di conseguenza «la necessità proseguire in questa direzione».

Padoan affronta anche la questione riguardante la Local Tax alla question time della Camera sostenendo che il progetto è stato rinviato al 2016 ma assicura allo stesso tempo che l’obiettivo è quello di «non aumentare nel complesso la pressione fiscale sui contribuenti». Padoan conferma anche che tale progetto, oltre ad unificare i Tribunali locali, ha come obiettivo «quello di garantire per l’abitazione principale la permanenza di tutte le agevolazioni Imu e Tasi, ossia la fissazione di un’aliquota che consenta una minore tassazione per i possessori di tali unità immobiliari.  Inoltre è stata delineata la reintroduzione per legge di una detrazione per l’abitazione principale con la possibilità per il Comune di elevazione».

In un contesto politico ed economico del genere, le Borse europee hanno fatto registrare nella giornata di oggi risultati positivi. Infatti, la Borsa di Milano chiude in rialzo con l’indice Ftse Mib avanza dello 0,65% a 22.131 punti;  la Borsa di Londra, con l’indice Ftse-100, sale dello 0,44% a 6.919,24 punti. Bene anche la Borsa di Parigi che termina gli scambi in rialzo con l’indice Cac 40 avanza dello 0,99% a 4.917,35 punti. Infine, chiude positivamente anche la Borsa di Francoforte in rialzo dello 0,98%, con l’indice Dax a 11.390,38 punti.

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