giovedì, giugno 21

Gran Circo italiano: ‘Venghino Signori venghino’ Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 2

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Venghino Signori venghino al ‘Barnum Italia’, il Circo più fantasioso e incredibile al mondo! Che non ha neanche bisogno di arrivare nella vostra città o nel vostro paese, ché già il Paese stesso è tutto un Circo. Venghino Signori venghino al ‘Barnum Italia’, si affrettino, lo spettacolo sta per continuare! Animali dalle qualità incredibili si produrranno in numeri da farvi impressionare. Giocolieri, illusionisti, saltimbanchi, equilibristi, molto più di quel che mai possiate immaginare, venghino Signori venghino, si accomodino, lo spettacolo del Grande Circo ‘Barnum Italiava proprio a continuare. Sempre uguale a sé stesso, e sempre apparentemente diverso. Siamo tutti nel Circo, non vi sembra possibile ma siamo tutti in questo Circo. Venghino Signori venghino, a vedere elefanti dalle dimensioni eccezionali, ippopotami centenari, rinoceronti, gnu, giraffe, tigri ammaestrate e rabbonite da qualche robusto tocco di carne, ma soprattutto venghino Signori venghino a vedere i tanti pagliacci che tutto il mondo osserva e ci invidia. Non sono pagliacci comuni, sono proprio i ‘nostri’ pagliacci, che ci assomigliano e ci rappresentano. Già, ci rappresentano. Sia nel senso che sono la esatta rappresentazione di quel che siamo, ed inutile lamentarsi se non sono un granché (anzi). Ma ‘ci rappresentano’ anche nel senso che lo fanno istituzionalmente come Parlamentari, Senatori e Deputati. Come recita l’Articolo 67 della Costituzione, uno dei più belli e fondante un’etica della responsabilità personale che sarebbe un autentico delitto stravolgere e capovolgere: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato».

Riderete dunque a crepapelle nel vedere gli ‘scherzi’ assurdi e surreali dei nostri pagliacci. E già, sono proprio ‘nostri’, e se sono molti i pagliacci a rappresentarci la responsabilità è in primo luogo proprio nostra, di ciascuno di noi. All’epoca dei Dittatori sudamericani, quei popoli e quei Paesi rivendicavano, certo in alcuni gruppi di poteri ed in alcune classi sociali ma non necessariamente solo e soprattutto quelle ricche, il fatto che «Sì, es un hijo de puta, pero es ‘nuestro’ hijo de puta». «Sì, è un figlio di puttana, ma è il ‘nostro’ figlio di puttana». A dirlo Franklin Delano Roosevelt, il mitico, ed effettivamente grande, Presidente Democratico statunitense. Si riferiva ad Dittatore del Nicaragua, Anastasio Somoza García, detto ‘Tacho’, ripreso poi da Henry Kissinger, Segretario di Stato di Richard Nixon, riferendosi ad Anastasio Somoza Debayle, detto ‘Tachito’, suo successore e figlio. Quindi un ‘hijo de puta’ di ‘hijo de puta’, insomma un ‘figlio di puttana al quadrato’ (come comportamenti: al cubo). Anche se dalle nostre parti non è che ci sia in giro molta gente orgogliosa di ‘rivendicare’ i nostri ‘hihos de puta’ e i nostri pagliacci, ma dobbiamo ancor più amaramente prendere atto che proprio di ‘nostri’ si tratta. Usciti dalle ‘nostre’ fila (italiche), responsabilità anche di quanti più se ne sentono e magari ne sono lontani, e ne prendono le distanze senza neanche bisogno di esplicitarlo tanto ‘la distanza’ è ontologica e abissale. Ma sono, siamo, comunque tutti responsabili, che la responsabilità personale sia enorme o minuscola, ma è di tutti davvero di tutti noi senza eccezione alcuna, neanche di chi scrive queste righe, ché in questo caso la ‘responsabilità in solido’ tutti ci coinvolge.   

Assieme ai pagliacci in questo impensabile ‘Barnum Italia’ troverete pappagalli ammaestrati e cavalli, e cigni e corvi, unicorni e iene e cammelli e poi la nostra stella assoluta, un uomo, ma che dico un uomo, una donna, ma che dico una donna, è lui è lei è chiunque, sono tanti ma certamente nessuno può più prescinderne, esseri che sono già nel mito, gli Uomini Volanti. Sbalorditevi Signori di fronte ai più grandi trapezisti mai esistiti, che volteggiano di corda in corda come Tarzan di liana in liana. E già ‘Tarzan’ era soprannominato pure uno che nella ‘Prima Repubblica’ saltava di corrente in corrente della Democrazia Cristiana, ed oggi ce lo ritroviamo ad ispirare ‘novatori’ e Governi di scappati di casa, anche se poi non effettivamente realizzati. Venghino Signori venghino, il Grande Circo è arrivato in città, anzi ‘è’ la città. Venghino Signori venghino, su queste nostre prestigiose piste vedrete alternarsi alla guida del centrodestra l’Uomo Barbuto che sconfigge i crudeli migranti e la feroce Unione Europea con un solo urlo (ma che urlo!) e il famoso Eretto di Arcore noto a livello nazionale ed internazionale per le sue gentili parole nei confronti della simpatica Cancelliera tedesca, le cui virtù callipigie superiori a quelle della notissima ‘Vergine ottentotta’ tuttora esposta al ‘Louvre’ di Parigi verranno illustrate in tutto il loro splendore. E ancora l’Uomo Cannone, detto anche ‘Il bomba’, il più grande spara palle del mondo conosciuto e, si suppone, pure di quello sconosciuto. E tanti tanti altri, quanti ne vedrete, e quotidianamente ne vedete, Siori e Siore, in questo grande, fantasmagorico ‘Barnum Italia’.

Quanto al biglietto, non vi preoccupate, non vi chiederanno nulla all’ingresso: il prezzo lo pagate giorno per giorno.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’