martedì, agosto 21

Giuseppe Conte: il professor ‘Vedremo’ del Governo dello ‘studieremo’, ‘discuteremo’, forse ‘decideremo’ Il sempre più imbarazzante non-premier italiano dalla manovra ‘coraggiosa’, ai migranti, alla TAV, ai vaccini dà il meglio di sé prima di andare in vacanza

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Come noto, nei giornali sono i titolisti a fare i titoli, ma se dipendesse da me, titolerei queste righe ‘vedremo’. Mi riferisco alla conferenza stampa del professore di diritto Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri (non premier) del Governo italiano, in data di oggi 8.8.2018 (l’iterazione degli 8 chi sa se non significhi qualcosa!), che è stata un susseguirsi vagamente angosciante di cose allo studio, cose su cui si discute, cose su cui si valuterà e magari, dopo, si deciderà: ‘vedete come siamo bravi, ci vediamo spesso per discutere’, ha detto più volte, non per litigare, diamine i rapporti sono idilliaci! Mi pare di vederlo .

La manovra, ma sì, la stiamo mettendo a punto, e a cose fatte vedrete che bella che è, ve la faremo addirittura vedere, per ora stiamo discutendo e valutando, e certo dovremo capire come soddisfare le esigenze di bilancio, ecc. «La manovra sarà seria, rigorosa e coraggiosa», oh Dio, coraggiosa? Un’inversione a ‘U’ in autostrada? Però stiamo anche preparando una nuova legge (o codice addirittura) sugli appalti; ma non ne era stato appena approvato uno? e che? cambiamo codice ogni tre mesi, per facilitare la vita agli investitori esteri?Ci si lamenta che le aziende straniere non investono a causa della incertezza del diritto e rifacciamo i codici degli appalti ….
E già che ci siamo, oltre al codice di procedura civile anche il codice civile: qui il professore di diritto ci guazzava, gongolava, raccontava delle miriadi di offerte ricevute per insegnare all’estero e da lui eroicamente rifiutate (per amor di Patria suppongo) ci tornava … è mestiere suo, si sentiva un novello Zanardelli, già sta pensando a quale via di Roma gli intesteranno, magari via Nazionale per fare dispetto a Salvini.
Capite? Roba da niente, tutto nuovo … per fortuna ha taciuto sulla Costituzione, ma lì ci pensa Grillo.

Sorvolo sui migranti -e ieri non ci sarebbe stato proprio per il professore di diritto di che stare allegro, e invece no-, è tutto bellissimo, siamo più bravi di tutti e ora l’Europa ci dà ragione (davvero?) e ha capito che i migranti sono migranti in Europa, non solo in Italia. Se lo dice lui; francamente a me non sembra. Ma poi alla domanda sul perché il Governo che ha nel programma (pardon: contratto) la questione di regolare i flussi, cioè di fissare le quote di immigrazione annuale, non ha fatto nulla in materia, ha risposto cominciando a parlare di clandestini e di Dublino, che c’entrano come il cavolo a merenda. La domanda era: fate le quote di immigrazione annuale, visto che, oltre tutto, in Italia c’è un bisogne enorme di lavoratori stranieri? La cosa non è stata contestata dal professore, che si è limitato come detto a parlare d’altro, ma stasera, mi sa, se la vedrà con Salvini: noi abbiamo bisogno di lavoratori stranieri, negri magari? ma queste sono cose da Boeri.

Però, nemmeno una parola sul disastro di Foggia! E nemmeno sulla incredibile vicenda della capotreno che invita gli ‘zingari’ a scendere dal treno e andare a fare … su cui il ‘suo’ Ministro degli Interni dichiara che non solo non licenzierà o punirà la capotreno, ma magari la premierà. Testualmente: «Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno, qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori… #Viaggiaresicuri è una priorità!» … mica siamo razzisti noi! Professore di diritto Conte, professoreeeeeee! guardi che quel tweet è un reato, a dir poco apologia di reato, che facciamo? vedremo?

Naturalmente stanno studiando attentamente una legge anticorruzione, della quale gli chiedono continuamente all’estero (vi rendete conto, cosa chiedono i governanti stranieri?) e lui rassicura: sarà rigida e chiara! sarà!
Ma poi, sempre per favorire gli investimenti dall’estero, si realizzerà la piena interconnessione tra le, banche dati delle amministrazioni dello Stato, di tutte: pensate che bello con un colpo solo un funzionario può sapere tutto quello che gli serve su tutto e idem un cittadino. Bellissimo: se ne parla da trent’anni.

Sulla TAV le idee sono chiarissime. Insieme ai ministri competenti stanno valutando tutte le implicazioni economiche e non solo e al termine della valutazione di tutto …vi comunicheremo la decisione’. Ma Professore, mi scusi, questo maledetto progetto è lì da trent’anni, è stato studiato e ristudiato, rivoltato mille volte come un calzino e, si ricomincia da capo? E il buco fin qui fatto?

Vedete, questo mi terrorizza. Non solo, a onore del vero, in questo Governo, ma è allucinante: ogni nuovo Governo ricomincia tutto da capo. Per questo Governo, bisogna dirlo, in particolare, tutto ciò che è stato fatto prima è sbagliato e va rifatto, ancora un po’ e rifaranno la seconda guerra mondiale.

Ma il culmine -il culmine della dimostrazione di cosa pensano questi governanti che sia lo Stato, cosa loro- è stato raggiunto sul tema dei vaccini. Confesso che io ero ancora sotto lo choc dell’intervento in materia di vaccini della senatrice Paola Taverna (vicepresidente del Senato, avete letto bene: vicepresidente) che tra voli pindarici, anacoluti, aggressioni sconsiderate ai congiuntivi, ecc., ha concluso, e l’ultima parola pronunciata è stata ‘democrazia’. Cioè, se capisco bene, e ammesso e non concesso che la senatrice volesse dire qualcosa e non solo urlare a farsi saltare la giugulare, fare o meno i vaccini è questione di democrazia. Bene tu ti aspetti che il professore di diritto, osservi che se non si vaccinano i bimbi si mette in pericolo la salute dei bimbi stessi e degli altri, che se ci sono dei non vaccinati si devono rifare tutte le classi scolastiche, che se si determina un malanno in un altro c’è la responsabilità penale dei genitori, ma anche quella amministrativa dello Stato, ecc. Macché. Il professore di diritto, senza nemmeno un accenno di sorriso sulle labbra (uno poteva pensare: beh scherza) ha detto che lui suo figlio lo ha fatto vaccinarelo ho accompagnato personalmente’ … eroico! Embè? Per dirla nel linguaggio del suo capo Di Maio: chi se ne frega? Il tema non è se tu lo hai fatto vaccinare, il tema è se tu obblighi o meno a vaccinare e se ritieni che non farlo leda un interesse del Paese, per cui potrebbe essere lo stesso Governo ad essere accusato dei danni conseguenti. Fate un po’ come volete, ha detto … solo che lui dovrebbe essere il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana, no? Dovrebbe ordinare, non dire fate voi.

Quanto all’Iran, cosa su cui pare abbia parlato con Donald Trump insieme al tema del TAP, dopo avere detto in perfetto inglese la sigla del trattato che ci lega all’Iran (noi siamo in Italia signor Presidente, se fa capire anche a noi che cavolo dice può essere utile, no?…no, forse meglio no, sono un ingenuo io e non apprezzo il sovrano provincialismo di costoro) beh, volete scommettere? ‘Vedremose le compatibilità tra l’accordo con l’Iran e le pretese di Trump, alla luce delle indagini dei servizi segreti … italiani, francesi, europei? macché … americani, vedremo se applicare ancora o meno. Caro professore di dritto, questa si chiama ‘condizione potestativa’, clausola nulla nel nostro diritto civile finché non lo riforma.

E, infine la RAI. Qui si è raggiunto il clou, il climax, l’orgasmo: spetta al Consiglio di amministrazione decidere, perché Foa è uno dei membri dello stesso e mica possiamo cacciarlo!: vedremo le loro valutazioni. Ma certo, la RAI ‘deve garantire un po’ tutti’: come ‘un pò’, professore?

La conferenza stampa si è, forse more solito non so, conclusa a tarallucci e vino, con un invito del professore ad un rinfresco, sicuramente a spese sue ‘personalmente’.
Vedremo.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.