venerdì, settembre 22

Germania: vittoria in tasca per Angela Merkel Gli ultimi sondaggi, a due settimane dalle elezioni

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Come osservato in sede di analisi dell’ unico duello tv tra la Cancelliera uscente e Martin Shulz, Angela Merkel sembra avere la vittoria in tasca. Mantenendo quello stile basso, per certi versi quasi materno, accogliente, di repulsione verso qualsiasi scontro, di abbraccio, la Merkel punta dritta al quarto mandato alla guida della Repubblica Federale di Germania. «Für ein Deutschland, in dem wir gut und gerne leben» ossia «Per una Germania, in cui viviamo bene e con piacere» è lo slogan che campeggia su tutti i manifesti che ritraggono il volto della leader cristiano-democratica.

Entrambi i due principali partiti tedeschi, CDU e SPD, fanno parte della stessa grande coalizione che al momento sostiene il governo e questa circostanza non può non avere influito nel registro utilizzato nel corso della campagna elettorale, ritenuta noiosa da alcuni commentatori visto che l’ avversario della Cancelliera non ha mai potuto criticare l’ intero operato di un governo in cui la sua stessa forza politica aveva ricoperto un ruolo fondamentale.

Peraltro, Martin Shulz che ribadisce costantemente «Die Zukuft braucht neue Ideen. Und einen, der die durchsetz» ossia la necessità di nuove idee per il futuro e di qualcuno che le faccia valere, non ha proposto un programma di governo chiaro, distinto da quello della Merkel. Numerosi opinionisti hanno messo in evidenza l’ espansione del fronte cristiano-democratico verso il centro-sinistra e la conseguente erosione di consensi ai danni dell’ SPD.

A circa due settimane dalle elezioni, una nuova rilevazione dell’ Infratest Dimap definisce la cornice dell’ imminente confronto alle urne. Ad avere tenuto banco negli ultimi mesi, in coincidenza con l’ avvento della campagna elettorale, l’ affaire “dieselgate”. Anche a seguito del secondo “vertice diesel” presso l’Ufficio del Cancelliere riguardo alle emissioni di gas di scarico dei veicoli diesel, l’ attuazione dei divieti di circolazione nelle città per i veicoli particolarmente inquinanti è ancora in discussione. Questa misura riscuote il 42% dei consensi mentre la maggioranza, il 53%, rifiuta il divieto.

Come si evince dallo schema realizzato dall’ Infratest per ARD, l’ atmosfera di approvazione dei divieti è diminuita notevolmente negli ultimi mesi. La maggioranza contraria ai divieti proviene in gran parte dal Partito dei Verdi e dall’ area della sinistra. L’ approccio della politica all’ industria automobilistica è oggetto di critiche da parte dei cittadini. Secondo il 79% degli intervistati, la politica adotta un atteggiamento troppo indulgente; mentre per l’ 83% è insufficiente in vista di un ammodernamento dei produttori di auto a causa delle manipolazioni di gas di scarico. D’altra parte, la proposta di non permettere nuove auto con motori a combustione a partire dal 2030 incontra i favori solo del 30% degli elettori, riconducibili al Partito dei Verdi e a diverse associazioni ambientaliste. A rifiutarla, ben il 65%.

Ad avere grande influenza sulla scelta degli elettori all’ interno delle cabine elettorali sarà la situazione economica personale. Quasi otto su dieci intervistati valutano la propria posizione finanziaria come molto buona (10 %) o buona (68 %). Solamente un quinto, pari al 21%, ha valutato la propria situazione come meno buona o pessima: tra questi, lavoratori e sostenitori dell’ SPD, della sinistra e soprattutto dell’ Afd.

 

Nella settimana successiva al duello televisivo, sia la Cancelliera che il suo sfidante hanno guadagnato prestigio. Tuttavia Sigmar Gabriel consegue il risultato migliore: due terzi dell’elettorato, il 66 %, più di 3 punti percentuali sopra al dato di agosto, sono molto soddisfatti o soddisfatti del lavoro del ministro degli Esteri. Al secondo posto, la Cancelliera Merkel con il 63 % di approvazione, conquistando quattro punti in più rispetto all’ ultima rilevazione, seguita dal Ministro delle finanze Wolfgang Schäuble che si aggiudica il terzo posto con il 62%, in calo di due punti. Martin Shulz, acquisendo 6 punti in più del sondaggio di agosto, si colloca al sesto posto con il 39%.

In caso di elezione diretta, Angela Merkel continua a sovrastare Martin Schulz: il 54 % voterebbe per la candidata della CDU, il 26 % per quello dell’ SPD. Una netta maggioranza dei sostenitori verdi e almeno due  partiti di sinistra (FDP e Verdi) votano per la Merkel. Il confronto tra dei due candidati alla carica di Cancelliere mostra perché il presidente CDU sia così chiaramente davanti al capo della SPD nella preferenza del cancelliere. In quasi tutte le aree Merkel gode di un grande prestigio prima di Martin Schulz. Come nel mese di luglio, il cancelliere è chiaramente il leader più forte (75%) e, in considerazione del suo molti anni di esperienza in ufficio, anche come politico più competente (63%). La chiara leadership di Angela Merkel sulla leadership è anche dovuta al fatto che gode del consenso anche della maggioranza dei sostenitori della SPD (57%). Per quanto riguarda la competenza, i sostenitori della SPD attribuiscono quasi lo stesso a entrambi i candidati (38 e  40 %).

 

È quindi possibile un rinnovo della Grosse Koalition così come un’alleanza a tre con Union, Verdi e liberali.
Poco prima della data di elezione, il verdetto dell’elettorato sull’alleanza SPD-CDU è migliore rispetto a quello sull’ultima grande coalizione di otto anni fa. Attualmente la metà dei tedeschi (50 %) è soddisfatta del lavoro del governo federale.

Uno su due (52 %) intervistati vorrebbe un governo federale gestito dalla CDU / CSU per la prossima legislatura, mentre il 30 % promuove un cambiamento politico con un governo a guida SPD. Quattro settimane fa, il 49% ha ritenuto che la leadership dell’Unione cristiano-democratica fosse migliore, mentre il 38% avrebbe ritenuto preferibile una leadership dei socialdemocratici. Il vantaggio della CDU / CSU è dunque raddoppiato da 11 a 22 punti percentuali. Tra i potenziali partner della coalizione tra le fila dei partiti più piccoli, una grande maggioranza del 79% del campo FDP si collocherebbe nella coalizione CDU / CSU. Per un gabinetto guidato dall’ SPD, la maggior parte dei sostenitori della Sinistra (52 %) e dei Verdi (47 %) si esprimono favorevolmente. Solo un terzo di questi si è opporrebbe.

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