lunedì, ottobre 23

Germania, ISIS dietro l'attacco al treno field_506ffbaa4a8d4

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Dopo la Francia, l’ISIS torna a far paura in Europa. Attacco ieri in tarda serata su un treno regionale in Germania. Nel mirino un convoglio in viaggio tra Treuchtlingen a Wuerzburg, in Baviera. Protagonista del folle gesto un diciassettenne afghano, un rifugiato arrivato nel Paese senza i genitori, che ha attaccato i passeggeri con un’accetta ed un lungo coltello. Tre persone sono gravemente ferite ed una ha riportato ferite lievi. L’attentatore poi è stato ucciso dalla polizia. A rivendicare l’attacco l’ISIS sulla Rete: «L’autore dell’operazione di accoltellamento in Germania è un combattente dello stato islamico ed ha compiuto questa operazione in risposta agli appelli a colpire la coalizione che combatte lo Stato Islamico». Pubblicato dai stessi jihadisti poi un video con le minacce del ragazzo: «Farò un attentato suicida in Germania. Vi combatterò fino a quando il sangue mi scorrerà nelle vene». Le conferme della sua affiliazione all’ISIS sono arrivate durante la perquisizione della sua stanza, dove è stata ritrovata anche una bandiera del Califfato.

Ad intervenire sulla vicenda anche il Gran Mufti d’Egitto, Sheik Shawki Allam, che ha condannato «l’aggressione terrorista»: «Tali atti inumani arrecano danno all’immagine dell’Islam che invita alla tolleranza alla coesistenza e all’amore e sono in contraddizione con i principi del Corano e della Sunna. Il terrorismo minaccia il mondo e dobbiamo unirci per far fronte a questo pericolo».

A Nizza intanto continua ad aggiornarsi il bilancio delle vittime della strage lungo la Promenade Des Anglais del 14 luglio scorso. Sei gli italiani accertati, mentre migliorano le condizioni di un ferito. Nel frattempo il consolato fa sapere che si stanno accelerando le pratiche di rimpatrio delle salme, ma a far parlare sono ancora le indagini. Cinque le persone ancora sotto interrogatorio presso il quartier generale dell’antiterrorismo di Levallois-Perret, alle porte di Parigi, mentre si cerca di capire gli appoggi avuto dal terrorista in Italia. Intanto il ministro francese della Difesa, Jean-Yves Le Drian, giustifica la richiesta di proroga dello stato d’emergenza con il ‘rischio emulazione’ dei terroristi: «Si capisce bene, dopo quanto successo in Germania, che la minaccia è ovunque e che ci sono rischi di emulazione, quando ci sono eventi del genere, c’è il rischio di repliche. L’abbiamo visto in Germania lo potremo vedere ovunque. Bisogna dunque raddoppiare la vigilanza e il sangue freddo. Lo stato d’emergenza consente di avere i mezzi giuridici supplementari per spezzare questi rischi».

Mentre preoccupa la dichiarazione di fedeltà all’ISIS da parte di un gruppo estremista brasiliano, che ha creato un canale sulla Rete chiamato ‘Ansar al-Khilafah Brazil’. Secondo la direttrice del Site, Rita Katz, che monitora l’estremismo islamico sul web, è la prima volta che un gruppo islamico latinoamericano annuncia tale vicinanza. E sale così la tensione in vista della Olimpiadi di Rio de Janeiro, che cominceranno il prossimo 5 agosto.

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