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Migranti dall'Africa

Cosa nasconde il Piano Marshall tedesco per l’immigrazione

Interessi del capitale tedesco dietro alla politica migratoria proposta dalla Merkel?

Migrants crowd the deck of their wooden boat off the coast of Libya May 14, 2015.  International non-governmental organisations Medecins sans Frontieres (MSF) and MOAS (Migrant Offshore Aid Station) rescued 561 migrants at sea off the coast of Libya on Thursday, according to Maltese media. Their vessel, the Phoenix, is the first privately funded vessel to operate in the Mediterranean. Almost 3,600 migrants have been rescued from overcrowded boats sailing from Africa to Europe over the past 48 hours, Italy said on Thursday, with sea conditions seen as perfect for attempting the crossing. REUTERS/MOAS/Jason Florio/Handout via Reuters

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Kampala – Il Cancelliere Angela Merkel sta promuovendo un nuovo approccio verso il Continente Africano basato su un mix di investimenti economici e accordi internazionali tesi a diminuire la pressione dei flussi migratori sull’Europa. Merkel ha dichiarato la necessità di fermare l’aumento degli immigrati che rischiano la loro vita attraversando il Mediterraneo per giungere nel Vecchio Continente. La soluzione sottoposta dal Cancelliere agli imprenditori tedeschi ed europei è un pacchetto di investimenti privati e pubblici per migliorare le condizioni di vita in Africa e diminuire il flusso migratorio. Il Ministro dello Sviluppo Gerd Mueller sta lavorando per mettere a punto un Piano Marshall per l’Africa. L’idea è di replicare gli sforzi compiuti dopo la seconda guerra mondiale dagli Stati Uniti per risollevare l’economia tedesca post nazista. “Occorrono consistenti investimenti in Africa per offrire alla popolazione reali prospettive di futuro” dichiara il Ministro Mueller.

 

Il Piano Marshall tedesco ha come obiettivo aumentare le opportunità per gli imprenditori tedeschi ed europei di investire nel Continente Africano tramite azioni dirette o in joint-venture con partner privati e statali africani. Una particolare attenzione sarà data agli investimenti capaci di aumentare i redditi minimi familiari, diminuire la disoccupazione giovanile e aumentare l’educazione della forza lavoro inclusa la mano d’opera altamente specializzata. Il governo tedesco è pronto ad aumentare di un miliardo di euro il budget di investimenti per l’Africa entro la fine del 2017. È inoltre disponibile a versare 61 milioni di euro per il sostegno finanziario degli aiuti umanitari forniti dalle Agenzie ONU.

 

Il lato oscuro di questo Piano Marshall versione gotica riguarda le nuove politiche migratorie proposte dal governo e promosse dal Ministro degli Interni Thomas de Maiziere supportato dal Cancelliere Merkel. L’idea è di firmare degli impegni vincolanti con vari Paesi africani affinché accettino sul loro territorio campi di accoglienza provvisori per i migranti che intendono raggiungere l’Europa e per i richiedenti d’asilo. La proposta è stata resa pubblica sul quotidiano Welt am Sonntag.

 

La strategia è praticamente copiata dalle politiche migratorie del governo australiano attualmente sotto i riflettori internazionali per le gravi violazioni dei diritti umani verso migliaia di migranti asiatici. Il governo australiano, tramite l’esercito, intercetta i migranti che tentano di raggiungere via mare l’isola-continente dirottandoli in campi di accoglienza in Paesi terzi. Indagini giornalistiche hanno dimostrato che questi campi di accoglienza finanziati dall’Australia sono dei veri e propri lager, come quello di Manus Island  dove si registrano detenzioni arbitrarie, torture fisiche e psicologiche, violenze sessuali e condizioni di internamento degradanti e disumane.

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