sabato, dicembre 16

Gaza ieri: qualcosa succederà presto, forse la guerra Come in passato c'è stata una nuova escalation: ancora bombardamenti, ma questa volta sembra esserci dell'altro sotto

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Come in passato c’è stata una nuova escalation: ancora bombardamenti. Di tanto in tanto la situazione diventa calda; Gaza è ostaggio di partiti politici, dell’occupazione sionista e di gruppi armati corrotti. Ma questa volta sembra esserci dell’altro sotto.

Questo pare essere un’introduzione a qualcosa che succederà presto, forse la guerra. Le opzioni d’altronde sono o arrendersi o disarmare i gruppi armati. Quella più vicina è proprio la guerra. I raid aerei israeliani si sono fermati da pochi minuti, ma i droni e gli aerei da guerra sorvolano ancora nel cielo. Poche ore dopo la situazione è tornata alla calma dopo la mediazione egiziana.

Purtroppo Donald Trump potrebbe dichiarare di trasferire l’Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme, poiché annuncerà che Gerusalemme è la capitale di Israele. L’ONU e la comunità internazionale hanno riconosciuto che Gerusalemme Est è la capitale della Palestina e Israele deve ritirarsi da tutte le terre occupate durante i sei giorni del 1967.

Gerusalemme è l’eterna capitale della Palestina, qualunque cosa accada un giorno saremo ripagati, speriamo. L’Italia è sempre a fianco del popolo palestinese. Il popolo palestinese ama molto l’ItaliaMa ieri anche qualcuno di voi italiani si è scordato delle risoluzioni delle Nazioni Unite, ho visto, infatti, che ieri quelli delGiro d’Italiada bravi cagnolini ubbidienti e affamati appena Israele ha fatto la voce grossa con un tratto di penna ha provato cancellare la Risoluzione N° 478 del 1980. E’ vero, Israele a Gaza prende misure che non sarebbero accettabili nella maggior parte delle società del XXI secolo. Però … e quel che è peggio è grandi democrazie occidentali avvallano tutto, perfino la violazione del diritto internazionale.

Onestamente, ieri a Gaza c’era tensione e preoccupazione per questa escalation perché ci siamo sentiti come se vivessimo ancora questo incubo della guerra. Non so quando potremmo vivere come ogni essere umano in pace e tranquillità e respirare un po’ di libertà nella nostra vita.

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