giovedì, luglio 19

Gaza: dopo le parole di Trump, tristezza e rabbia Tra le strade di Gaza, si susseguono da ore proteste del popolo palestinese

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GAZA. Questa è Gaza stamattina, nella parte sud, a Khan Younis.

L’atmosfera è densa di rabbia e di tristezza. Dalla dichiarazione di Trump di ieri, le proteste continuano tra le strade, vicino ai negozi. Alcuni degli scontri peggiori che hanno visto protagonisti i giovani palestinesi, sono avvenuti ai confini con Israele.

Non c’è un modo per spiegarvi come ci sentiamo. Il presidente americano ha riconosciuto Gerusalemme come la capitale di Israele e questo sta portando tanta rabbia, ma anche tanta tristezza. La sua decisione viola tutti i diritti del popolo palestinese ma viola anche la giustizia ed il diritto internazionale. E’ qualcosa che va contro i nostri diritti e contro la storia stessa.

Penso che Donald Trump non abbia affatto capito la realtà delle cose che, invece, dice di aver compreso. Egli ignora completamente la sofferenza del popolo palestinese; ignora il fatto che è un popolo la cui umanità viene costantemente violata, da anni.

Non so davvero quando finalmente arriverà il momento in cui potremo respirare aria di libertà, la libertà di vivere come ogni altro popolo, nella pace e nel rispetto dei diritti fondamentali.

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