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Nella Francia della laicità

Francois Fillon e il risveglio della destra cattolica

L'ex primo ministro ha vinto le primarie grazie al voto cattolico

Fillon
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Strasburgo – La candidatura alle primarie di destra e di centro dell’ex primo ministro francese, Francois Fillon (nella foto con la moglie e i due figli, durante un incontro con papa Benedetto XVI), è stata accolta con una fumata bianca dall’elettorato cattolico di destra, che si è recato in massa alle urne per spingere verso la vittoria il suo beniamino.

IL PIÙ AMATO DAI CATTOLICISecondo i dati dell’Ifop – l’Istituto francese d’opinione pubblica – i cattolici praticanti, che rappresentano circa il 15% dell’elettorato di destra, si sono mobilitati maggiormente degli altri elettori nei due turni delle primarie di destra, con una partecipazione del 36% al primo turno (contro il 24% dei cattolici non praticanti e il 28% di chi si dice senza religione) e del 40% al secondo turno (contro il 27% dell’insieme dei simpatizzanti repubblicani). In entrambi i turni, l’elettorato dei cattolici praticanti si è espresso in maniera plebiscitaria per Fillon, con il 59% dei voti al primo turno (contro il 27% di Nicolas Sarkozy e l’11% di Alain Juppé) e l’83% dei voti al secondo turno.

UN CANDIDATO IN CUI IDENTIFICARSI – Durante tutta la campagna per le primarie, Fillon ha corteggiato incessantemente l’elettorato cattolico di destra, prendendo posizioni chiare su alcune tematiche che stanno particolarmente a cuore a questa fetta della popolazione. Allo stesso tempo, sono stati la storia e il percorso dell’ex primo ministro a conquistare il cuore della destra cattolica, rapita da quest’uomo che «nel suo stile di vita, ci somiglia», come afferma Erwan Le Morhedec, noto blogger cattolico francese. Padre di famiglia, borghese, discreto, credente e dalla moralità esemplare (non è mai stato al centro di uno scandalo): Fillon è l’immagine di una certa Francia a cui i cattolici transalpini guardano con nostalgia. Una Francia che non si vergogna di rivendicare la propria tradizione cattolica. A tal proposito, nel suo libro Faire (2015), Fillon dedica un capitolo intero alla sua fede, ammettendo: «Sono stato cresciuto in questa tradizione e mantengo questa fede».

FAMIGLIA E ABORTO – Sui temi a loro più cari, i cattolici di destra hanno trovato in Fillon il loro campione indiscusso. Un campione che si batte a spada tratta per la difesa della famiglia tradizionale. In tal senso, Fillon ha promesso che, se eletto presidente, rivedrà il diritto delle coppie omosessuali di adottare un bambino, così come sancito dalla legge sul ‘matrimonio per tutti’ votata nel 2013. In particolare, Fillon vuole che l’adozione piena torni a essere una prerogativa esclusiva delle coppie eterosessuali.

Esistono, infatti, due forme di adozione i Francia: quella semplice, che non rompe il legame con la famiglia d’origine, e quella piena, che invece lo sopprime. Al di là della dimensione (perlopiù) simbolica di questa proposta, le differenze principali tra le due modalità di adozione sono le seguenti: l’adozione semplice può essere revocata e non permette di acquisire direttamente la nazionalità dei genitori adottivi, diversamente da quella piena.

C’è, poi, tutto il dibattito sulla procreazione assistita e l’utero in affitto, che vede Fillon arduo oppositore di entrambe le pratiche, al punto di proporre un irrigidimento delle sanzioni penali contro coloro che fanno ricorso al cosiddetto ‘utero in affitto’.

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