venerdì, settembre 22

Francia, tutti in piazza contro la riforma del lavoro di Macron Intanto la Cgt ha già indetto una seconda giornata di mobilitazione per il 21 settembre

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La Francia torna a manifestare. Migliaia di persone in numerose città sono scese per le strade per la prima giornata di mobilitazione contro la riforma del Codice del lavoro voluta dal presidente Emmanuel Macron. A Marsiglia, Rennes e Caen, Besancon, Lione, Saint-Nazaire ecc, i manifestanti si sono dati appuntamento nella mattinata per contestare i decreti sul diritto del lavoro che ‘rendono la gente sostituibile’.

A Marsiglia, Jean-Luc Mélenchon, il leader della France insoumise ha promesso di far fare marcia indietro al governo. Intanto la Cgt ha già indetto una seconda giornata di mobilitazione per il 21 settembre.

La riforma del lavoro voluta da Macron, nel Paese con il più alto salario minimo al mondo, tiene ormai banco da settimane. Con questa riforma del lavoro, il presidente spera di risollevare le sorti di un Paese ancora lontano dalla ripresa economica. Tra i punti più discusso il limite agli indennizzi decisi dai tribunali del lavoro, la possibilità delle aziende di decidere con i propri dipendenti, in interno, accordi che esulino da quello che è il contratto nazionale del lavoro. E questo ovviamente non va giù ai sindacati nazionali, che perdono così potere di pressione.

Il comportamento di Macron però, che finora è andato avanti con forza, anche grazie a molti decreti legge, suscita enormi divisioni all’interno del popolo e della politica francese. E c’è chi giura che questo ‘autunno caldo’ possa essere decisivo per il suo futuro a capo del del Paese.

 

(video tratti dal canale Youtube di France 24)

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