sabato, febbraio 17

Facebook apre alla realtà virtuale con Facebook Spaces

0

Durante l’F8 2017, l’evento annuale di Facebook dedicato a sviluppatori e imprese, Mark Zuckerberg ha presentato le nuove strategie dell’azienda. Se nei dieci anni passati l’obiettivo era stato quello di connettere amici e famiglie, ora l’azienda guarda avanti e promette di dare alle persone il potere di costruire delle vere e proprie community.

Tra i prodotti presentati c’è Facebook Spaces. Si tratta di una nuova applicazione di realtà virtuale in cui trascorrere del tempo con gli amici in un ambiente virtuale interattivo e divertente. Al momento è stato lanciato in versione beta per Oculus Rift. Con Facebook Spaces è possibile visualizzare i contenuti su Facebook con gli amici tramite realtà virtuale, inclusi video e foto a 360°. È anche possibile disegnare con un pennarello virtuale e permette anche di chiamare un amico grazie alle Videochiamate di Messenger, così da poter coinvolgere ancora più persone.

Intanto per Facebook arrivano brutte notizie dalla Russia: infatti il social network non è tra i preferiti nel Paese. Secondo l’ultima classifica è solo all’undicesimo posto. I russi gli preferiscono VKontakte e Odnoklassniki. Il primo in particolare, che ha compiuto i suoi primi 10 anni, ha superato i 410 milioni di profili e, secondo ‘The Moskow Times‘, i 95 milioni di utenti mensili, con circa 150 milioni di euro di profitti.

(video tratti dai canali Youtube di Usa TodaySkinome)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.
it_ITItalian
it_ITItalian