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ExoMars: l’Italia sbarca su Marte

Oggi il primo atterraggio europeo su Marte, alle 16,48, grazie alla tecnologia italiana, #italiavasumarte

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Dopo un viaggio di 7 mesi nello spazio il Lander Schiaparelli si è staccato dalla sonda madre e si avvicina all’orbita del Pianeta Rosso, Marte, dove oggi, alle 16.48, avverrà lo storicoammartaggio’ del primo oggetto italiano su Marte.

L’Italia e l’Europa intera aspetterà con il fiato sospeso il ‘tuffo’ del modulo di discesa Schiaparelli nell’atmosfera marziana sfrecciando a circa 21.000 km all’ora. Grazie a un sofisticato sistema di paracadute e motori frenanti, il lander rallenterà la sua corsa per posarsi vicino all’equatore marziano, sulla Meridiani Planum. Intanto il Trace Gas Orbiter dovrà infilare l’orbita del mondo rosso. Questa fase della missione ExoMars 2016 sarà seguito a Palazzo delle Esposizioni a Roma,  dall’evento ufficiale internazionale #italiavasumarte, organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con ESA, INAF, Leonardo-Finmeccanica, Thales Alenia Space e National Geographic Channel.

ExoMars, programma realizzato da Thales Alenia Space, rappresenterà il primo atterraggio europeo su Marte e anche il secondo atterraggio di Thales Alenia Space nel sistema solare, dopo la missione Huygens su Titano nel 2005. La missione del 2016 comprende un veicolo spaziale composto dal TGO (Trace Gas Orbiter) e dall’EDM (Entry, descent and landing Demonstrator Module), denominato Schiaparelli. Aprirà la strada a un seguito della missione nel 2020, con l’intento di far atterrare su Marte un rover con una trivella in grado di scavare sino a 2 metri sotto la superficie.

Una missione dedicata in modo particolare alla ricerca di forme di vita. Alla ricerca di tracce di vita del passato: poiché Marte, al contrario della Terra, non è stato esposto a una violenta attività tettonica, è possibile rinvenire rocce antiche che non sono state esposte a temperature elevate. Gli scienziati, quindi, sperano di trovare biomarker chimici o microfossili. Per quel che riguarda tracce di vita presente, si concentrerà la ricerca su gas ritenuti possibili indicatori di vita, quali il metano.

Dal 14 marzo al momento della separazione, due giorni fa, il TGO ha percorso 486 milioni di chilometri. Al contempo, il lander Schiaparelli sta percorrendo altri 916.000 km per raggiungere Marte in tre giorni. Una volta catturato nell’orbita marziana, il TGO sarà in orbita ellittica con un perigeo a 263 km e un apogeo a 95.548 km; ogni 4 giorni avverrà una rivoluzione e sarà inclinato a 7,4°. Il TGO rimarrà in orbita ellittica sino a gennaio 2017, quando verrà aumentata l’inclinazione sino a 74° e ridotta la sua rivoluzione a 1 giorno. A partire dal marzo 2017 inizierà a circolarizzare la sua orbita con una manovra di aerofrenaggio, utilizzando i suoi pannelli fotovoltaici nell’atmosfera marziana.

La navicella spaziale giungerà su Marte a velocità ipersonica. Dovrà rallentare ed effettuare un atterraggio morbido con l’ausilio di uno scudo termico di protezione dalle temperature roventi all’ingresso dell’atmosfera, che rallenterà la discesa del modulo di atterraggio a 1.650 km/h a un’altitudine di 11 km quando il paracadute si dispiegherà; il paracadute stabilizzerà il modulo nel corso della sua discesa riducendone ulteriormente la velocità; un radioaltimetro misura la distanza al suolo oltre alla sua velocità rispetto alla superficie di Marte; un sistema di propulsione che fa uso di retrorazzi per ridurre ulteriormente la velocità fino a soli 2 metri dalla superficie; una struttura frangibile che attutirà l’impatto finale.
Il luogo di atterraggio è chiamato Meridiani Planum (piano Meridiani) ed è lo stesso di Opportunity. Il luogo è stato scelto per tre ragioni principali: Si trova a un’altitudine bassa, il che implica che l’atmosfera nel sito è sufficientemente densa per consentire a Schiaparelli di effettuare la sequenza di ingresso, discesa e atterraggio. La superficie è piatta e non sono presenti grandi rocce, per una atterraggio più sicuro. L’interesse scientifico è determinato dal fatto che questo sito ha strati di ematite, che danno vita sulla Terra ad ambienti dove è presente acqua ghiacciata.

Con la missione ExoMars l’Italia si prepara a sbarcare su Marte con una tecnologia d’avanguardia che permetterà di analizzare l’aria e il suolo marziani e scoprire forme di vita passate o presenti.

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