giovedì, maggio 25
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Energia ed acqua: il futuro dell’Africa

'African Utility Week', 7000 politici e 300 aziende per le opportunità di crescita del continente africano
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Si è appena conclusa dopo tre giorni la ‘African Utility Week’, l’annuale conferenza ed esibizione di professionisti alla scoperta del futuro di acqua ed energia nel continente africano. Oltre 300 esperti si sono incontrati a Città del Capo per esaminare le opportunità di crescita nel settore idrico ed energetico, dalla produzione alla distribuzione, tenendo in considerazione le tecnologie più avanzate a disposizione. Questa la diciassettesima edizione. L’evento richiama ogni anno più di 7000 politici interessati ad apprendere le ultime soluzioni nei settori e a conoscere oltre 300 fornitori. Di rilevante interesse anche la conferenza che conta circa 250 relatori. L’African Utility Week è il più grande incontro di professionisti dell’energia e dell’acqua in Africa; con un allestimento professionale ed organizzato dove i partecipanti possono informarsi sulle soluzioni più all’avanguardia, è un meeting che genera affari e fa sì che si possa entrare in contatto con diverse realtà commerciali esistenti o appena nate.

Novità di questa edizione è il programma ‘Energy Revolution Africa’ che ha come obiettivo quello di esplorare l’evoluzione dello scenario energetico in Africa, dove le innovazioni ecologiche e le nuove tecnologie consentirebbero un rapido decollo verso soluzioni energetiche integrate. Con un focus particolare sui progetti su scala comunitaria, l’Energy Revolution Africa vuole essere una piattaforma di incontro tra chi impronta soluzioni nel settore energetico ed i nuovi acquirenti. Ad essere coinvolti sono le piccole comunità, le aree rurali ma anche gli acquirenti maggiori come le industrie. L’intento del meeting è stato quello di coinvolgere il mercato per presentare il futuro dell’energia sul continente e di porre l’attenzione su temi importanti come quello dell’integrazione del rinnovabile, dell’accumulo di energia e dell’innovazione tecnologica.

L’Africa deve continuare a lavorare sulle fonti di energia rinnovabili. Questo uno dei grandi temi affrontati; per essere competitiva economicamente ed a lungo termine, deve approntare un sistema che utilizzi soprattutto sistemi di energia sostenibile supportati da normative semplici anche per ciò che riguarda la creazione e lo stoccaggio. «I grandi giocatori devono unirsi ai piccoli giocatori»: questo l’altro punto emerso che riguarda la connessione dei mercati nuovi con i mercati già esistenti. La rivoluzione energetica significa partire da questo. L’Africa ha bisogno di sbloccare sia le macro-fonti nel campo della grande distribuzione che quelle locali, al livello dei consumatori. Si è messo in luce anche il principale problema per il subentro dellalta tecnologia, ovvero i costi piuttosto alti. I benefici che deriverebbero dall’uso della tecnologia digitale sono chiari alla catena di approvvigionamento ma costi e benefici sono spesso disgiunti ed, inoltre, gli investimenti nella tecnologia sono in larga parte utilizzati tatticamente in un ambiente a basso rischio, mentre dovrebbe mettersi in atto la strategia opposta. Occorre stare al passo con la tecnologia per incentivare un’implementazione, anche a livello legislativo, più veloce e più facile.

Uno studio della World Bank ha evidenziato che meno della metà delle forniture nell’Africa subSahariana sono capaci di coprire le spese e che tantissime Nazioni perdono oltre 0.25 dollari per ogni kilowatt-ora che vendono. Lo specialista sull’energia della World Bank, Chris Trimble ha evidenziato che sarebbe meglio che le forniture energetiche siano sufficienti di per sé piuttosto che basarsi su sussidi governativi, per evitare di rimanere intrappolati in un circolo vizioso. La ricerca ha sottolineato che livelli bassi di tariffe sono il maggior problema in Sudafrica, una Nazione che ha il settore elettrico più sviluppato e più complesso di tutti i Paesi dell’area e la capacità energetica pari a quella del resto del continente. Siccome la fornitura di elettricità è costosa e difficile è chiara la necessità di conoscere una varietà di modi per far sì che l’elettricità sia più abbordabile per tutti.

Tre concetti porterebbero il settore dei servizi pubblici in una nuova era: la decarbonizzazione, la decentralizzazione e la digitalizzazione. Girare intorno a questi pilastri concettuali farebbe cambiare tutto: i bisogni e le aspettative dei consumatori, il panorama dei competitor, le regolamentazioni governative e le tecnologie emergenti. Tra le innovazioni degli ultimi anni indicative di un progresso in Africa, ci sono lo stoccaggio di energia, la gestione dei sistemi e la piena implementazione dei sistemi mobili di pagamento. Ciò che ancora manca è la costruzione delle fondamenta per quella che chiamano la nuova ‘Rivoluzione Energetica Africana’. Emerge un bisogno di un approccio coerente e bilanciato al mercato energetico, un’attenzione al ruolo dei gestori nella trasmissione e distribuzione nel mercato, alle regole delle operazioni, ad un sistema coerente e ben strutturato di tariffe e oneri ed una maggiore valorizzazione della sicurezza nella fornitura per una diversa (e migliore) qualità del servizio energetico.

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