giovedì, aprile 19

Emergenza inondazioni in Perù, polemiche sul presidente

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Ancora una decina di morti negli ultimi tre giorni in Perù, alle prese da settimane da inondazioni senza precedenti. Al momento non ci sono cifre ufficiali, ma si parla di almeno sessanta morti dall’inizio dell’emergenza, a cui vanno aggiunti almeno una decina di dispersi e 170 feriti.

Diverse zone sono davvero in ginocchio.  «Non c‘è scuola a Nuevo Chimbote: c‘è mezzo metro d’acqua in quaranta plessi scolastici. Non c‘è luce, non abbiamo nemmeno l’acqua potabile perché il canale che alimenta il bacino d’acqua potabile è rimasto bloccato. Ed è difficile spostarsi perché ci sono strade inondate e non possiamo andare da nessuna parte, tranne Chimbote», dice il sindaco della città.

A Punta Hermosa, almeno tre i fiumi hanno esondato, trascinando via case, e tutto quanto trovato nel loro tragitto. Undici delle venticinque regioni del Perù hanno già dichiarato lo stato di emergenza, ma a livello nazionale nicchia ancora il presidente Pedro Pablo Kuczynski. E ovviamente esplodono le polemiche.

Al momento sono quasi 8.000 le abitazioni distrutte, oltre ad almeno 19 scuole ed altri edifici pubblici. Più di mezzo milione di famiglie sono state in qualche modo danneggiate. Gli abitanti sono stati trasferiti in aree più sicure del Perù e qui vi rimarranno fino a che la situazione non migliorerà. Ma la situazione peggiora di ora in ora. E le immagini che vi mostriamo sono davvero incredibili.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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