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Effetto Brexit, profitti in calo per Ryanair

Il CEO Michael O'Leary taglia le stime sugli utili di fine anno del 5%

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Periodi difficili anche per i giganti del volo. La compagnia aerea low cost Ryanair infatti taglia le stime sugli utili di fine anno del 5%, abbassando anche le stime sulla crescita del prossimo anno, dal 12% previsto al 7% attuale.

Il management del colosso irlandese attribuisce la revisione della stima alla caduta del 18% del valore della sterlina dopo la Brexit ed alla riduzione delle tariffe medie tra il 13% e il 15%.

Un bel tonfo per una compagnia che vedeva crescere i propri profitti in maniera costante negli ultimi anni. Nata da una intuizione di Tony Ryan e lanciata trionfalmente nel mercato delle low cost da Michael O’Leary, geniale quanto spregiudicato CEO della compagnia, Ryanair ad oggi è tra i vettori con i migliori fatturati d’Europa, ed un rallentamento della propria crescita mette in allarme tutti gli operatore del settore, pronti ad aggredire nuove quote di mercato lasciate libere dal player irlandese.

Ma se Atene piange Sparta non ride. Anche le altre compagnie aeree low cost stanno facendo i conti con la Brexit, specie il maggior competitor di Ryanair, ovvero Easyjet: il vettore inglese quest’anno prevede di chiudere il bilancio con utili in ribasso per la prima volta dal 2009, con una perdita di quasi 100 milioni rispetto al 2015.

(video tratto dal canale youtube di Euronews)

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