mercoledì, luglio 18

Donne e sesso: quanto è difficile l'orgasmo

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Come vivono le donne il loro rapporto con l’orgasmo? Come si relazionano al sesso? Cosa incide sul ‘climax’ femminile e come facilitarlo? A queste domande ha cercato di rispondere l’indagine condotta da IFOP (Institut Français d’Opinion Publique) per conto di Cam4, un portale pornografico online: una ricerca scientifica per analizzare le donne e il loro rapporto con l’orgasmo.

Il campione di 8000 soggetti, un campione rappresentativo della popolazione femminile dai 18 anni e oltre, è stata condotta in diversi Paesi tra cui Italia, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti e Canada.

In occasione della Giornata mondiale dell’orgasmo, in programma per il 21 Dicembre, il sondaggio ha voluto evidenziare la frequenza e la difficoltà nel raggiungimento del piacere da parte delle donne, sottolineando che in linea generale il 5% delle italiane intervistate non ha mai avuto un orgasmo (con o senza partner) e il 17% delle donne non lo raggiunge da un anno. Inoltre solo l’11% delle donne italiane può ritenersi ‘soddisfatta’, con la media di un orgasmo quotidiano o quasi. La ricerca ha posto diversi criteri d’analisi per studiare i freni inibitori delle donne, a partire dall’età, alla religione, al livello d’istruzione, all’indice di massa corporea, fino a un giudizio complessivo sul proprio aspetto fisico.

Analizzando il fenomeno del disorgasmo, prendendo in considerazione esclusivamente il campione di donne italiane, la ricerca ha evidenziato che «nel corso degli ultimi dodici mesi, otto italiane sessualmente attive su dieci, l’80%, ammettono di aver avuto delle difficoltà a raggiungere l’orgasmo», riporta il sondaggio. I risultati più eclatanti mostrano che le donne che incontrano maggiori difficoltà nel raggiungimento del piacere sono particolarmente concentrate nella fascia d’età sotto i 25 anni, e raggiungono il 62%. Anche un rapporto sentimentale di coppia non troppo lineare, può essere motivo di disagio e di freno all’interno della psiche femminile, dato che raggiunge il 59% dei casi. E’ stato riscontrato inoltre come le donne obese per il 54% dei casi non riescano a raggiungere il piacere durante il rapporto.

La ricerca ha voluto toccare anche il tema della ‘simulazione’ dell’orgasmo: è emerso che questa è una pratica ampiamente diffusa tra le donne: infatti oltre la metà delle italiane, il 52%, ammette di aver finto l’orgasmo con un partner nel corso della propria vita e il 7% ammette di farlo di frequente. Infatti solo il 69% delle donne in coppia raggiunge l’orgasmo ‘spesso’ con il proprio partner, più di una su quattro lo raggiunge ‘talvolta’ – 23% – e addirittura ‘abbastanza raramente’ nel 5% dei casi.

Ma perché fingere? L’abbiamo chiesto a Caterina Avanza, Direttrice di ricerca presso l’IFOP, secondo cui la chiave di volta sarebbe «ascoltare le donne».

 

Facciamo una panoramica generale della vostra ricerca: perché fare un’inchiesta sul piacere femminile?

Perché non se ne parla mai abbastanza. Viviamo in una società del piacere che possiamo considerare fallo-centrica, riscontrabile poi in molte cose, tra cui chi si occupa dei figli, chi si occupa della casa e anche chi si occupa del godimento all’interno di una coppia.

Quali sono i freni che si innestano nella psiche femminile? Cosa impedisce alla donna di raggiungere il piacere?

Sicuramente c’è una componente intima nella soddisfazione della propria vita sessuale, che non è solo quindi il rapporto col partner, ma è anche il rapporto con se stessi: quindi è vero che l’obesità ha un’influenza molto importante. nel momento in cui non si sta più bene con il proprio corpo, il raggiungimento del piacere è ancora più difficile che quando invece ci si sente in forma e soddisfatti di sé. L’altra tendenza che è interessante è anche rispetto alle donne che lavorano, sono soddisfatte della propria vita professionale si vede che c’è comunque una correlazione interessante.

Quando una donna decide di mentire, è come se ‘gettasse la spugna’: si arrende. Il passo tra ‘non provare’ e ‘fingere’ è corto. Quando avviene questo passaggio?

Quello che a noi è sembrato molto interessante che mostrasse questo studio è proprio questo, cioè ci si rende conto che lo scarto tra il godimento maschile e quello femminile è ampio in tutti i Paesi, ma in Italia è particolarmente ampio più degli altri, quindi questo indica che c’è ancora una cultura imbevuta di un certo macismo, nel senso che l’uomo si prende il piacere che per lui è molto più automatico, mentre la donna deve andarselo a cercare e questo andarselo a cercare va fatto in coppia, e ci si rende conto che questa cosa non avviene sistematicamente, anzi. Quindi riscontriamo già questo scarto.

Nel momento in cui effettivamente la donna simula, avviene un abbandonano, un ‘lasciar passare’ questo momento. In realtà ciò che è interessante è che in Italia se le donne effettivamente hanno uno scarto più importante con gli uomini, simulano meno che le donne anglo-sassoni o le donne del nord Europa. Quindi secondo me c’è una forma di ‘resistenza’, anche se non è sistematica, ma comunque di questa cultura che rimane maciste in quale modo. Questo secondo me è un insegnamento interessante della ricerca che abbiamo fatto, in quanto infatti le spagnole e le italiane sono le donne che simulano meno, cioè che comunque ad un certo punto un momento di ‘franchezza’ l’hanno di più che le altre.

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