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Domenico Modugno, Mister Volare

Il 9 gennaio 1928 nasce Domenico Modugno, ancora oggi il cantante italiano più popolare al mondo dopo Caruso

Domenico Modugno canta Piove al Festival di Sanremo, nel 1959
(La presse)
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Il 9 gennaio 1928 nasce a Polignano a Mare, in provincia di Bari, Domenico Modugno. Conosciuto universalmente come ‘Mister Volare’ è ancora oggi considerato il cantante italiano più popolare nel mondo dopo Enrico Caruso. La canzone italiana gli deve molto, l’industria discografica quasi tutto. Fatte le debite proporzioni il suo impatto sull’evoluzione della produzione discografica alla fine degli anni Cinquanta è pari a quello avuto da Sinatra e da Elvis su quella statunitense.

Geniale compositore e carismatico interprete Domenico Modugno modifica profondamente la canzone italiana che dopo di lui troverà nuove strade. Le sue intuizioni ritmiche anticipano il vento del rock and roll e la sua capacità di non rinchiudere la melodia nella monotonia degli schemi tradizionali restano una lezione fondamentale per l’evoluzione di tutta la successiva produzione musicale del nostro Paese. I critici hanno scritto che con il suo lavoro vengono definitivamente seppelliti l’obbligo della ‘lacrima facile’ e quello della ‘rima baciata’. In realtà non scompaiono, ma dopo di lui diventano soltanto una delle varianti per compositori, parolieri e interpreti perché nella musica, come nell’arte in genere, i cambiamenti non sono mai così drastici.
Quando Modugno arriva al successo le cosiddette ‘regole auree’ della tradizione canzonettista italiana nate dal melodramma hanno già subito forti colpi dalle varie e progressive contaminazioni tra la canzone e le innovazioni espressive del jazz. Il suo lavoro rappresenta il momento in cui questo processo diventa un fenomeno di massa. Il successo di Modugno chiude il cerchio di un decennio che più di altri ha modificato profondamente la musica italiana e ha posto le condizioni per ulteriori, importanti, innovazioni.

All’inizio della sua carriera si muove nel mondo dello spettacolo come attore e come compositore di canzoni spesso destinate a esaltare il talento di altri quali ‘Musetto‘, interpretata da Gianni Marzocchi, ‘Lazzarella‘, portata al successo nel 1957 da Aurelio Fierro, ‘Resta cu ‘mme‘ per Roberto Murolo e, soprattutto, ‘La donna riccia‘, uno dei cavalli di battaglia di Renato Carosone.
Per gran parte degli anni Cinquanta neppure qualche disco inciso in proprio riesce a farlo affermare come cantante. La svolta avviene nel 1958, al Festival di Sanremo. Domenico Modugno presenta ‘Nel blu, dipinto di blu‘. Il brano, e soprattutto il ritornello «Volare, oh, oh….», fa il giro del mondo e vende venticinque milioni di dischi. Per tutti Domenico Modugno diventa così ‘Mister Volare’.

Nel 1984 mentre è impegnato nelle prove della trasmissione televisiva ‘La luna del pozzo‘ negli studi televisivi De Paolis sulla via Tiburtina viene colpito un ictus. La sua tempra dura come l’acciaio gli fa sopportare le fatiche di una lunga terapia di recupero al punto che, smentendo le previsioni più pessimistiche, torna in attività.
Alle elezioni del 15 giugno dell’anno dopo viene eletto deputato nelle liste radicali nella circoscrizione di Torino Novara Vercelli, lasciando un segno importante nell’attività parlamentare per le sue battaglie civili, soprattutto quelle a favore dei più deboli. Nel 1990 diventa Consigliere Comunale ad Agrigento, ma l’anno dopo il suo nemico implacabile lo aggredisce di nuovo. La sua tempra resiste ancora una volta e lui reagisce incidendo nel 1993 il disco ‘Delfini‘ insieme con suo figlio Massimo. Sono gli ultimi sprazzi di una vita intensa. Domenico Modugno muore a Lampedusa il 6 Agosto 1994 nella sua casa davanti al mare.

 

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