mercoledì, settembre 19

Dammi il tuo voto, ecco le mie promesse Già scattata la stagione 'saldo elezioni', dal canone Rai alle rette universitarie al reddito di cittadinanza

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Fantastico! Mancano due mesi alle elezioni e siamo già a Fantasilandia, tutti promettono i saldi di stagione. Mirabolanti mediocri imbonitori si sgolano in un avvilente e caricaturale versione delDialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere‘ di leopardiana memoria.
Nessuno sembra sapersi sottrarre alla tentazione di spacciare almanacchi e lunari nuovi, nuovissimi; e assicurano che quest’anno ‘sarà felice’, più assai, ovviamente di quello passato, e di tutti gli altri precedenti.

Nelle ultime quarantott’ore si è appreso che il Segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, esaurite le categorie a cui elargire ‘mance’, ha la bella idea di abolire il canone Rai, e questa è un’idea, conferma il Presidente Matteo Orfini, che il PD coltiva da sempre. Dev’essere ben per questo che lo ha trasferito nella bolletta elettrica in modo che nessuno potesse esimerei dal pagarlo.
Silvio Berlusconi, come proposta a quello di un generale, indiscriminato abbassamento delle tasse, e guarda come modello Donald Trump; logico, visto che entrambi si reputano dei geni.
Piero Grasso
, leader con Pierluigi Bersani e Massimo D’Alema, propone di eliminare le rette universitarie; deve averci riflettuto a lungo: è stato per cinque anni senatore e Presidente del Senato, non ha mai fatto cenno a proposte di questo tipo; diciamo come gli sceriffi dei vecchi film western americani: lento, ma inesorabile.
Non finisce qui.  Il Movimento 5 Stelle ha il suo mantra nel reddito di cittadinanza. La Lega un tempo Nord di Matteo Salvini invoca l’abolizione della riforma Fornero.
Il lettore comprenderà che a questo punto si ha la voglia di votarla tutta in blocco, questa mirabilandia. Si’ certo, qualcuno potrà obiettare: ma perché promettono tutto questo ben di Dio, e non l’hanno fatto quando avevano la possibilità di farlo? Domanda poco elegante, irriguardosa, che non merita risposta.

A proposito di domande: sono giorni, questi, di grande polemica per via dei sacchetti biodegradabili che il consumatore dovra’ pagare, un centesimo. Calcoliamone una media di cinque al giorno. Alla fine l’infame balzello di quanto sara’? Facciamo cinquanta euro l’anno. Il coro delle proteste ha coinvolto tutti e tutto. Una settimana prima si è annunciato l’aumento del 5 per cento della luce e del gas; e di pedaggi autostradali di poco meno del 3 per cento. Senza fornire ragione di questi aumenti, senza che nessuno ne abbia chiesti…

Promesse di ‘nuovi almanacchi’ a parte, tutto procede come previsto: il Movimento delle Cinque Stelle si è affidato a Luigi Di Maioe ai bislacchi algoritmi della Casaleggio associati; Beppe Grillo, assiste di lato, apparentemente distaccato nel suo ruolo di garante: se le cose andranno bene, ne rivendicherà una quota di merito; se andranno male, il capro espiatorio sarà Luigi Di Maio, che tornerà ad essere e fare quello che era prima.  Centro-destra e centro-sinistra hanno, per ora, interesse a far crescere il timore di unosfondamentovittorioso del movimento di Grillo. Il ‘bau bau’ pentastellato dovrebbe convincere moderati e progressisti a fare massa e vincere la tentazione astensionista. Entrambe le formazioni politiche cavalcano la tigre; ma rischiano di essere disarcionate e divorate: gli elettori, e in particolare quelli che si dicono indecisi, potrebbero aver la tentazione di dirottare la loro delusione e frustrazione nel movimento di Grillo.
Il centro-sinistra annaspa. Renzi ha perso la sua spinta propulsiva, è ancora alle prese con il nodo delle possibili alleanze, ancora più in alto mare le candidature. Il disegno di ben individuabili potentati finanziari ed editoriali è chiaro: garantirsi un Governo a guida Paolo Gentiloni e relegare Renzi nel partito, ‘blindato’ da persone del calibro di Walter Veltroni, Romano Prodi, e altri ‘saggi’. Un Renzi che regna senza governare. Ruolo che mal gli si addice;   come fasullo il suo volersi accreditare come possibile’federatore’. Un PD renziano fortemente, ulteriormente indebolito, fa comodo a tanti. Non dovranno attendere molto, non saranno delusi.
Il centro-destra va per ora col vento in poppa. Lo certificano i sondaggi, ne sono convinti commentatori autorevoli, italiani e stranieri: Berlusconi è indiscutibilmente un fenomeno; parafrasando il refrain di uno spot pubblicitario: ‘più lo butti giù, più torna su’.
Sarà il centro-destra alla fine a vincere questo ormai prossimo vicino appuntamento al voto.
 Ma c’è un quartopartitoche elezione dopo elezione miete consenso e favori: quello di chi si astiene. I ‘disertori’ del voto magari saranno in errore. Ma non hanno, purtroppo tutti i torti

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