Politica Opinioni

Il Contrappunto

Costituzione e ‘Punto di svolta’

Partire dai fatti. Un ‘nuovo’, lapalissiano e inedito, modo di affrontare il Referendum

costituzione
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Il Referendum Costituzionale e Istituzionale del 4 Dicembre 2016. La ‘resa dei conti’ di Matteo Renzi e sullo sfondo (sempre meno sullo sfondo man mano che avanzano i giorni) il suo intimo nemico Enrico staisereno Letta. Dario Franceschini che si agita e soffusamente scalpita. E tutto il tanto, ma proprio tanto anche se non tanto piacevole, che muove la politica e l’economia italiana, e degli italiani la vita quotidiana. Tra un Ricevimento transatlantico e l’altro, in attesa di ricevere le regalie promesse in vista dell’epocale e dirimente giorno del giudizio sul ‘pargolo’ del Presidente del Consiglio e della sua Maria Elena Boschi.

Tutta materia e ‘carne’ da salotti televisivi, con qualche novità in arrivo. Come anticipavamo e descrivevamo in ‘La nuova stagione dei ‘talk’ e il ‘Punto di svolta’’ ne ‘il Contrappunto’ del 14 settembre 2016. Lo scontro avviato tra i talk più o meno tradizionali vede al momento soccombere la Rai. A partire dal ripetuto insuccesso di ‘Politics’ su Rai 3. Ma non solo, all’interno di una riflessione più organica che va poi analiticamente fatta. Non unicamente scontro tra Gianluca Semprini sottratto ai suoi confronti elettorali di Sky per affrontare ad armi impari Giovanni Floris che sta conducendo soddisfatto la terza annata del suo ‘diMartedì’ su ‘La7’, dall’avvio del 2014 in costante crescita di ascolti. Talk show sta per ‘spettacolo di conversazione’, ’programma di parole’. Programmi televisivi di stampo giornalistico basati su interviste e dialoghi tra il conduttore e uno o più intervistati ed ospiti, invitati a discutere di vari argomenti. Vita privata, esperienze personali, politica, eventi di ogni genere… Finalità l’intrattenimento, con l’ospite che rende pubblica di fronte alle telecamere e agli spettatori la propria vita ed esperienza, la visione del mondo e delle cose. Insomma la solita pappa, e ‘nuova stagione’ ancora una volta è più riferito all’annata che ai contenuti.

La novità è la prossima discesa in campo, anzi ‘salita in etere’, dell’annunciata ripresa delle ‘radici’ funariane e del suo ‘Punto di svolta’. A partire dai fatti concreti, cercando di superare chiacchiere e chiacchiericcio. Sulla scia dell’eredità comunicativa di Gianfranco Funari: punto di svolta che porta al ‘Punto di svolta’ è partire dai fatti, e attraverso questi creare le opinioni. Segnalando intanto come sul Referendum, il Padre di tutte le battaglie, occorra anzitutto un’opera di ‘alfabetizzazione’. Per questo forniamo il prospetto sinottico tra Costituzione vigente, quella del 1948, e la ‘Nuova Costituzione 2016’ che se non verrà bocciata con il NO nelle urne ne prenderà il posto. In questo modo ci si può rapportare criticamente con ciascuna posizione, compresa e in primo luogo quella dell’autore del presente pezzo, pure da tempo evidentemente e serenamente per il No. Però meglio, e in primo luogo, avere gli strumenti per poter giudicare direttamente. Ecco il principale 

 

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