mercoledì, febbraio 21

Corea del Nord, minacce e manifestazioni di protesta

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«Il mio primo ordine da presidente è stato rinnovare e modernizzare il nostro arsenale nucleare. Ora è più forte e più potente come non mai. Speriamo di non doverlo mai utilizzare ma non ci sarà mai un momento in cui noi non saremo la nazione più potente al mondo». E’ il nuovo messaggio rilasciato sui social dal presidente Usa Donald Trump, che è tornato ancora una volta a punzecchiare la Corea del Nord, che ieri ha ignorato le sue parole (‘fuoco e furia’ se non smetterà di fare minacce agli Usa) dicendo che sta valutando se lanciare un missile su Guam, isola nel Pacifico occidentale che è un territorio Usa.

Il segretario di Stato Rex Tillerson ha poi spiegato: «Penso che il presidente Trump stia inviando un messaggio forte a Pyongyang nella lingua che il leader capisce». Nel frattempo la Cina ha invitato Usa e Corea del Nord ad evitare dichiarazioni che possano ulteriormente inasprire le tensioni nella penisola coreana. Anche la Commissione europea è intervenuta, esortando la Corea del Nord ad abbandonare le provocazioni che hanno generato un’escalation della tensione tra Washington e Pyongyang e ha chiesto la denuclearizzazione della penisola coreana senza azioni militari. Bruxelles ha chiesto quindi alla Corea del Nord di «astenersi da qualsiasi ulteriore provocazione che possa incrementare le tensioni regionali e interregionali».

In Corea intanto in migliaia hanno sfilato per protestare contro le sanzioni. Ecco il video.

(video tratti dai canali Youtube di RT, Telegraph e CNN)

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