mercoledì, settembre 19

Corea del Nord: con chi fa affari? La Cina è il principale degli attori in campo: compra l’83% dei beni esportati da Pyongyang e ne vende l’85%

0

Dopo il sesto test nucleare della Corea del Nord, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha confermato di voler portare avanti l’opzione di paralizzare il commercio con tutti i Paesi che fanno affari con Pyongyang. Ma chi fa affari con la Corea del Nord?

La Cina è il principale degli attori in campo: compra l’83% dei beni esportati dalla Corea del Nord e ne vende a Pyongyang l’85%.  Poi c’è anche l’India, con un 3,5% di export e un 3,1% di import dalla Corea del Nord. Secondo un report sull’economia nordcoreana elaborato dall’Agenzia di Promozione del Commercio della Corea del Sud (Kotra), nel 2016 i Paesi che hanno avuto scambi commerciali con Pyongyang sono stati 80. Oltre all’India e la Cina figurano nella lista anche Germania, Francia, Portogallo, Singapore e Filippine.

La Russia è il secondo socio commerciale della Corea del Nord con uno scambio annuale di 77 milioni di dollari: Pyongyang esporta verso Mosca pesci congelati, abiti maschili e strumenti musicali a fiato, ma importa petrolio raffinato, grano e carbone.

Anche l’Europa ha rapporti commerciali con il Paese nordcoreano. Secondo la ‘BBC‘, la Francia ha importato beni nel 2015 per un valore di 9 milioni di euro. Tra i Paesi latinoamericani ci sono Messico e Perù, mentre tra gli importatori dal continente  ecco Cile, Paraguay, Brasile e Messico.

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.