mercoledì, settembre 19

Congo – Uganda: guerra a bassa intensità con epicentro il lago Alberto Prima una battaglia navale sul lago Alberto, poi scontri terrestri nel Nord Kivu, mentre il lago Kivu, nel Sud Kivu , è presidiato dei ruandesi

0

Da una parte Congo e Burundi, dall’altra Angola, Uganda e Rwanda, al centro risorse energetiche e minerali preziosi vitali per le industrie occidentali e asiatiche. Il preludio della terza guerra pan-africana sta tutto qui.

Battaglia navale sul lago Alberto

Giovedì 5 luglio la marina militare ugandese ha attaccato una pattuglia navale congolese all’altezza del villaggio Kyavinyonge, sul lago Alberto, noto precedentemente come Lago Mobutu Sese Seko, uno dei grandi laghi africani. Il settimo lago più grande dell’Africa e il ventisettesimo lago al mondo per volume d’acqua. Sui fondali del lago Alberto sono stati scoperti immensi giacimenti di petrolio, grazie alle attività di esplorazione della compagnia petrolifera britannica Tullow.  Due battelli militari ugandesi di pattuglia costiera hanno attaccato un battello della marina militare congolese. Secondo la versione fornita dal maggiore Jean Tsongo dell’Esercito congolese, i battelli di pattuglia ugandesi hanno aperto il fuoco per primi dando il via ad una breve ma cruenta battaglia navale. Il bilancio delle vittime rimante incerto. Si parla di 1 soldato ugandese ucciso e 1 ferito mentre le vittime congolesi sarebbero 5 militari e 10 civili, secondo la versione fornita dal UPDF, Esercito ugandese. La FARDC, Esercito congolese, parla di 4 militari ugandesi uccisi, affermando di aver subito solo una vittima tra i suoi militari e un civile che era a bordo del battello attaccato.

Secondo la versione fornita dal portavoce del UPDF, Richard Keremire, i due battelli di pattuglia ugandesi erano in missione di perlustramento lungo le acque territoriali del lago, all’altezza del villaggio ugandese di Rwensha (quindi non nelle acque territoriali congolesi, in prossimità del villaggio di Kyavinyonge), quando sono state attaccate dal battello congolese, costringendole ad aprire il fuoco. Il giorno precedente la marina militare ugandese aveva intercettato e arrestato 18 civili congolesi che avevano oltrepassato le acque territoriali. Secondo la versione ufficiale fornita, i 18 civili sono dei pescatori di frodo.  

Nello stesso giorno della battaglia navale un centinaio di miliziani congolesi Mai Mai avrebbero attaccato delle postazioni ugandesi ubicate illegalmente in territorio congolese.

Visualizzando 1 di 3
Visualizzando 1 di 3

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore