lunedì, novembre 20

Centrosinistra: le colpe dei padri (dei politici) ricadono sui cittadini Il caso Montevarchi: quando le ricadute del 'dibattito politico' sono una diminuzione dei diritti e delle tutele

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Tra le tante cose che sfuggono ai chiacchieroni del Centrosinistra, vi è il nesso tra le loro azioni e le conseguenze di queste nella realtà. Si muovono su una pista collocata in un mondo parallelo, nutrendosi didibattito politico‘, un gioco di società che serve solo a moltiplicare parole. Quello che succede fuori dalla finestra non è affare loro.

Per comprendere questo sfasamento non serve osservare i grandi eventi, basta analizzare fatti di piccolo cabotaggio, magari partendo da Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove il Comune aveva deciso nei giorni scorsi di non ammettere alla mensa dei paganti i figli dei genitori morosi. Preciso subito che ritengo giusto l’obiettivo degli amministratori mentre contesto le modalità con cui è stato perseguito. Si tratta, pare, di cittadini non indigenti, dunque la Sindaca si è limitata a fare ciò che doveva, sebbene sarebbe stato molto meglio evitare di usare i bambini come clave contro i propri genitori, giacché in questi casi a farsi male sono proprio i piccoli.
Ma per capire come mai a Montevarchi governa una maggioranza di Centrodestra, bisogna fare un passo indietro. Nella cittadina toscana la destra era all’opposizione dai tempi del dinosauro Gastone, il cui scheletro è conservatore presso il museo locale, quindi è comprensibile qualche intemperanza, effetto collaterale dell’euforia per la vittoria avuta in regalo. Spiace solo che una mamma, per giunta psicoterapeuta di professione, come la giovane Sindaca, non abbia valutato le conseguenze sui bambini interessati dal suo provvedimento, che forse devono già fare i conti con genitori perlomeno disattenti e cattivi pagatori. Ma torniamo al quesito di prima, che ci fa una sindaca di Centrodestra a capo di una comunità per settant’anni amministrata dal Centrosinistra. Questa vicenda, purtroppo, è solo l’atto terminale del processo di sfaldamento alimentato dall’attuale Segretario nazionale del Partito democratico, e la vittoria dell’attuale Amministrazione nasce come conseguenza di una grave frattura all’interno del Pd cittadino, consumatasi nel 2016, dopo le primarie che avevano visto prevalere il Sindaco uscente, esito non accettato dagli altri contendenti. Costoro avranno pure avuto le loro ragioni ma la situazione, nella realtà e non nel famoso ‘dibattito politico’, è che ventimila abitanti sono stati sbalzati in un’orbita lontana e fredda, soprattutto i tanti stranieri che a Montevarchi vivono e che ora devono fare i conti con una predisposizione non certo amichevole nei loro confronti.

Ma questo non fa più notizia all’interno del Partito, divenuto una specie di reattore nucleare che genera solo risentimento e aggressività. Non è che prima fossero rose e fiori, ma se a capo di un asilo infantile metti un ex bambino viziato, diventato adulto arrogante e ambizioso, e lo fai sostenere da individui che sembrano adepti di Comunione e liberazione, significa che il domani è incerto. Non mi riferisco solo al fido Riccardo Onorio Rosati o al lugubre Matteo Orfini, ma in generale a tutti coloro che rinunciano a esercitare lo spirito critico, dando spazio a chi troppo spesso mostra di farne un uso dispettoso e adolescenziale.

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