Navigazione: Speciale Libia

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Quel che resta della Libia
Intervista a Gabriele Iacovino, Ricercatore e Analista del Centro Studi Internazionali (Ce.S.I.) di Roma
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Nuove violazioni di Diritti umani da parte dei soldati di Haftar. Nel vuoto istituzionale, prosegue il pressing sul fronte interno da parte dell’Italia, apripista di una nuova politica. Disinteresse degli USA e ambizioni della Francia. Mentre l’ONU denuncia torture e esecuzioni sommarie, resta un osservatore privo di potere di intervento

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Libia: al-Serraj guarda a Mosca e ai Gheddafi
Il premier dopo aver annunciato il voto nel 2018, auspica cooperazione tra la Russia e l'Occidente per soluzione libica e invita i sostenitori dell'ex rais a tornare in patria per dare una mano
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Da alcuni mesi si sta parlando di un ruolo della famiglia Gheddafi nella nuova Libia, voci che nelle ultime settimane sono divenute più insistenti, così come sembra esserci un risveglio delle forze politiche più vicine all’ex rais. E l’attenzione a tutto questo non sfugge a Mosca

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Caro Renzi, la cooperazione non è la risposta all’immigrazione
La cooperazione negli ultimi 30 ha fallito il suo obiettivo di sviluppo nel Terzo Mondo; l’unico strumento in grado di creare benessere è l’industrializzazione, che stanno portando Cina e Russia, non l'Italia, non l'Europa
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I flussi migratori diminuiranno entro i prossimi 10 anni, non grazie alla Cooperazione Internazionale, ma all’industrializzazione offerta da Cina e Russia, l’Europa emigrerà in Africa. Fantascienza? No, la verità che né Renzi né la destra vi dirà mai. Wait and see!

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Libia, le debolezze di una guardia di confine composta da tribù
Ecco tutti i punti interrogativi di una soluzione allettante ma contraddittoria per il controllo delle frontiere sud del Paese
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Militarmente queste presunte neo costituite milizie a chi farebbero capo, quali compiti specifici avrebbero e soprattutto con quali mezzi? e in più: rischio di collusione tra operatori di confine e trafficanti

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Libia, controllo del confine sud: un progetto delle tribù?
Secondo una fonte anonima, ci sarebbe un progetto, elaborato per il Libyans Elder Council da un think thank per il controllo dei confini nel parte meridionale della Libia gestito direttamente dalle tribù
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Le tribù presenti nella zona sarebbero, secondo questo progetto, in grado di arginare i flussi impiegando i propri giovani e soprattutto ex militari sulla base di strategie coordinate con Ciad e Niger

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Libia: Benghazi liberata dal Generale Haftar
Dopo tre anni di combattimenti sembra che la città sia finalmente nelle mani dei libici del Generale
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Nell’est della Libia la campagna militare per ricatturare Benghazi, durata tre anni, è stata finalmente conclusa con successo. Le forze dell’esercito nazionale libico sotto il controllo…

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Italia – Libia: il fattore Minniti
La stabilizzazione libica e le esigenze di sicurezza italiana secondo l'analisi di Denise Serangelo dell'Alpha Institute of Geopolitics and Intelligence
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L’Italia ha dato il suo con 31 milioni per il Fondo Africa. Sta coinvolgendo anche i Paesi di transito, specie il Niger, ma senza il supporto delle autorità libiche e degli attori principali nel Paese non si potrà ottenere un completo controllo della situazione

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Libia: Bengasi libera, Haftar sempre più ineludibile
La liberazione di Bengasi dalle frange jihadiste per mano delle forze del generale Khalifa Haftar, uomo forte del Parlamento di Tobruk, complica ulteriormente la situazione del Paese
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L’annuncio di ieri modifica ulteriormente il quadro politico in Libia, aggravando la fragilità di Al-Serraj, appoggiato dalla comunità internazionale, e rafforzando ulteriormente Haftar, che si conferma come interlocutore di cui in Libia non si può fare a meno

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Libia, serve una tavola rotonda
Un membro della famiglia Gheddafi ci aiuta a capire le ferite mai chiuse dei nostri (ex) amici libici
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“Saif al Islam e Gaddaf Addam? Non possono fare nulla. Il Paese ha bisogno di una riconciliazione sociale e non una soluzione politica. L’Italia ha perso la propria immagine e credibilità”

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La Libia oggi: tra milizie e terroristi
Muhannad al Werfali, rivoluzionario libico: “Haftar è supportato dalla Russia, dall'EUAE e dall'Egitto, Seraj da Regno Unito, Francia, Turchia e Qatar. Al Qaeda e ISIS controllano alcune piccole parti sparse”
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“Questo è un Paese ricco di petrolio, ma l’elettricità manca sempre. Non era così Jamahiriya. Le persone campeggiano fuori dalle banche, il nostro denaro legato al…

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Libia: il ritorno di Gheddafi?
Gli esperti dell’Onu hanno rivelato in un rapporto un sostegno diretto dall’esterno al generale Haftar in aumento
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Se a maggio c’era stato l’incontro tra Haftar e Governo di Tripoli, che faceva sperare in una soluzione pacifica della vicenda, per giungere ad una stabilità del Paese, oggi il Consiglio è talmente debole, che il generale potrebbe avere la meglio. In questa chiave di lettura, si comprenderebbe il ruolo del figlio di Gheddafi, che sarebbe in grado di controllare le tribù libiche.

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G7 tra Libia, migranti, terrorismo e Russia
Intervista a Umberto Profazio, membro dell' Institute for Strategic Studies e International Institute for Strategic Studies
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‘Non verranno prese delle decisioni importanti per quanto riguarda la Libia, penso che i temi sull’agenda siano altri, penso che il principale attore interessato alla questione è sicuramente l’Italia, ma il disinteresse degli USA inciderà’