Navigazione: Speciale G7 Italia 2017 – Taormina

G7 Taormina: dialogo o fallimento, bene che vada stasi
A 48 ore dall’apertura del Vertice di Taormina, un’analisi di quello che ci attende con Matteo Villa, ricercatore presso l'ISPI
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“Il Vertice non sarà un fallimento se i leader sapranno dialogare e si impegneranno a fare qualche passo avanti insieme”, “C’è un effettivo pericolo di stasi”

G7 tra Libia, migranti, terrorismo e Russia
Intervista a Umberto Profazio, membro dell' Institute for Strategic Studies e International Institute for Strategic Studies
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‘Non verranno prese delle decisioni importanti per quanto riguarda la Libia, penso che i temi sull’agenda siano altri, penso che il principale attore interessato alla questione è sicuramente l’Italia, ma il disinteresse degli USA inciderà’

Aspettando il G7
Intervista al Prof. Emidio Diodato, docente di Politica Internazionale presso l'Università per Stranieri di Perugia
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‘Quest’anno l’Italia ha posto al primo punto delle tre priorità del G7 la gestione dalla mobilità umana. Temo che l’iniziativa italiana non troverà successo. Come, del resto, è già evidentemente fallita la seconda priorità, cioè quella di riportare gli Stati Uniti al discorso sull’Accordo per il clima di Parigi’

G7 Taormina 2017: tra tensioni interne e perdita di peso internazionale
Il Professor Alberto Martinelli ci parla dei possibili contrasti interni
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Questo è un momento difficile, sia per la nuova Presidenza americana, sia per l’irrigidirsi delle posizioni britanniche ed europee, però è indubbio che la consapevolezza dei rapporti di forza c’è: non ci sono dubbi a riguardo del fatto che ci sia una distribuzione del potere internazionale che sta modificandosi

Donald Trump e Papa Francesco, tra politica e religione
Cosa implica l'incontro tra i due leader? Lo chiediamo a Piero Schiavazzi, docente di Geopolitica Vaticana
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‘Trump si presenta con 100 miliardi di dollari di armi sottoscritti con l’Arabia Saudita. Quindi quello di domani è come un dialogo fra sordi. Sono troppo diversi. Incarnano due masse geopolitiche che sono venute allo scontro e che sono la globalizzazione e la de-globalizzazione. Punti di contatto? Impossibili’

G7 Taormina 2017: le spoglie di un antico potere?
Alfredo Luís Somoza spiega perché, a suo avviso, il G7 è un'istituzione anacronistica
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La bilancia mondiale, che per centocinquant’anni è stata gestita prima da due, poi da quattro o otto Paesi tutti appartenenti alla stessa area geopolitica, oggi non regge più: senza il coinvolgimento di quei Paesi che sono cresciuti nel frattempo, non ci sono soluzioni ai problemi del mondo

G7 Taormina: no al protezionismo
Il professor Claudio Dordi: "lo sciovinismo ci danneggerebbe tutti"
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Siamo alle porte del G7, mancano solo quattro giorni e Taormina sarà teatro del summit tra i leader mondiali. Senza perderci in chiacchiere, abbiamo molto da…

G7, storia del club dei ‘grandi 7’
Nel '74 solo USA, UK, Francia e Germania ovest ne facevano parte, poi l'ingresso degli altri, e l'espulsione della Russia nel 2014
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Il G7 non ha mai avuto un segretariato permanente, perciò̀, non può̀ essere considerato un’organizzazione internazionale. Le dichiarazioni non hanno carattere vincolante, ma costituiscono impegni politici al più alto livello. Il G7, però, si è dotato di una struttura flessibile, al cui vertice si trovano i cosiddetti ‘Sherpa’.