Navigazione: Speciale G7 Italia 2017 – Taormina

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Contro il G7: ecco cosa è successo a Giardini Naxos
Giovanni Piazza, professore di sociologia dei fenomeni politici a Catania, ci spiega cosa è successo realmente a Giardini Naxos
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“Come si è potuto vedere sia la stampa che la televisione sembra aver fomentato un clima di paura non necessario nei riguardi della manifestazione per la quale, in realtà, non c’era assolutamente niente da temere.”

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G7 Taormina, il bilancio finale
Accordi raggiunti e accordi mancanti, tra i risultati di oggi e le speranze nel G20. Intervista a Francesca Longo
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A due giorni dalla conclusione del G7 di Taormina, il bilancio finale sembra mettere d’accordo gli Stati membri su alcuni punti, quali l’eguaglianza di genere e…

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Oltre il G7: quello che i leader mondiali non vedono
Se non cambieremo le cose il Pianeta non avrà scampo, ma occorrono leader diversi, nonché elettorati meno incoscienti. G7 è stato un discreto fallimento, perché si è parlato di tutti gli interessi possibili, meno che di quelli della persona
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Un summit influenzato da un uomo primitivo, involuto, incapace di andare oltre la banalità, né più né meno che un mercante. E la tutela dell’ambiente è un’idea fastidiosa, un’interferenza nei pensieri grossolani di un uomo grossolano

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Il G7 di Taormina e Donald Trump
Intervista a Daniele Fiorentino, docente di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti d’ America presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’ Università degli Studi di Roma Tre
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Quello a cui stiamo assistendo, è un ammorbidimento inevitabile della posizione del presidente americano. Posizione che potrebbe rimanere rigida, ma a quale prezzo?

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G7: tra mercato e ‘cultura energetica’
Intervista a Fabio Fineschi, Professore emerito in Tecnologia, Sviluppo sostenibile e Pace dell'Università di Pisa
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‘Il raggiungimento di una ottima sostenibilità energetica può addirittura diventare un motivo di insostenibilità generale. Oggi i Paesi del G7 sono felici che il consumo energetico sia tornato a crescere al loro interno, invece di esserne preoccupati’

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G7 e disuguaglianze: una lotta persa in partenza
Ridurle significherebbe far crescere l’economia: ne parliamo con Chiara Saraceno, sociologa e filosofa
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‘Taormina? L’esperienza insegna e sono cose molto rituali. L’eterogeneità degli interessi renderà difficile trovare compromessi sulla via dello sviluppo sostenibile’

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Russia al G7: il convitato di pietra
L'assenza, ma anche la sua presenza ufficiosa, secondo Daniele Scalea, Vice-Presidente Esecutivo dell'IsAG, e Gianfranco Lizza, docente di Geografia politica ed economica della Sapienza
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Non si potrà prescindere dalla cooperazione con Mosca in Siria dove la Russia ha una posizione dominante dal punto di vista militare che diplomatico. Un quadro di pace, stabilità ed equilibrio sia in Siria che in Libia senza che la Russia faccia uno sforzo insieme agli altri per trovare una soluzione ai problemi non è realizzabile

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G7 e G20 sul piatto della bilancia
Quale è il peso effettivo delle economie dei Paesi che partecipano ai due vertici?
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L’economia globale, ideata dai Paesi del G7 e sviluppata negli anni ’90, avrebbe finito per favorire i Paesi emergenti in cui le grandi potenze hanno delocalizzato la propria produzione: questi Paesi emergenti sono così divenuti, da esportatori di materie prime, esportatori di prodotti finiti

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Donald Trump, gli Stati Uniti e le debolezze del G7
Senza un impegno diretto di Washington è difficile che il vertice possa condurre a conclusioni significative
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A livello politico, la perdurante assenza della Russia ha intaccato parecchio la sua immagine di ‘direttorio mondiale’. Il timore maggiore è poi che i ‘nuovi’ Usa rinuncino a svolgere la funzione di mediazione sinora svolta

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G7, lotta al terrorismo: ‘Sarà dura con un partner come l’Arabia Saudita’
Il problema di come gestire il terrorismo secondo un addetto ai lavori: Carlo Biffani, fondatore e direttore generale di Security Consulting Group
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“E’ come se la palla si giocasse su tre campi, quello di chi è a favore dei sunniti, quello di chi è a favore degli sciiti, quello della NATO, che continua vedere la Russia come unico nemico. Fin quando non si riuscirà ad uscire da questo schema, credo ci si possa aspettare ben poco”

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L’Africa arriva al G7, e la fanno sbarcare con il piede sbagliato
Al summit, domani saranno ospiti i leader di Tunisia, Nigeria, Niger, Kenya, Etiopia. Si parlerà di migrazioni, non delle potenzialità economiche dell'Africa irrinunciabili per l'Occidente
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Il rischio è: fiumi di parole e zero fatti, da parte di ex grandi che si limitano a intercettare e ‘pensare’ l’Africa esclusivamente in rapporto alla gestione dell’emigrazione, e non quale area sulla quale si gioca già il futuro dell’economia del pianeta

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Probabile incertezza per i ‘Grandi 7’ in transizione
L'intervista a Roberto Aliboni, Consigliere Scientifico IAI per Medioriente, Mediterraneo, e Relazioni transatlantiche
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” C’è un nuovo Presidente statunitense, un nuovo Presidente francese, l’Europa è in crisi, la Gran Bretagna sta uscendo dall’Europa, quindi credo che siano tutti quanti così perplessi e incerti su quale sia il mondo in cui vivono che le dichiarazioni che verranno fuori da questo G7 saranno magari numerose ma tutte abbastanza generiche”