Navigazione: Speciale 3 anni di IS

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Stato Islamico: ecco come ti convinco e ti anniento
Strategie di welfare, comunicazione e policy brand dello Stato Islamico
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Cinque gli obiettivi della loro propaganda: l’imposizione del loro come di uno Stato, la visione del Califfato come l’unico autorizzato a delegittimare gli altri jihadisti, il reclutamento di militanti, l’intento di provocare i Paesi occidentali e l’eliminazione della distinzione tra individualisti ed affiliati veri e propri.

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La parabola dei tre anni dello Stato Islamico
La ricostruzione della nascita e dello sviluppo dello Stato Islamico dal discorso di Al Baghdadi del 24 Giugno 2014 ad oggi
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6 milioni di persone sotto il suo territorio, all’inizio solo 1000 combattenti, poi oltre 30.000 i militanti del Califfato, patrimonio stimato, nel 2014, intorno ai 2 miliardi di dollari

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Isis, la sua nascita
Dall'annuncio di Al Baghdadi il 29 giugno 2014 fino ad oggi
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I primi germi dell’Isis sono rinvenibili tra il 2003 e il 2004, gli anni della seconda Guerra del Golfo. Poi la sconfessione da parte di Al Qaeda. E ora sembra tutto pronto a crollare

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Stato Islamico in Europa: l’altra faccia del Nazionalismo
Daesh e la radicalizzazione in Europa: fenomeno religioso o politico? Ne parliamo con Paolo Di Motoli
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C’è una sorta di gioco di specchi all’interno di questi quartieri, una polarizzazione: da una parte abbiamo la radicalizzazione che finisce nelle braccia dello jihadismo, dall’altra c’è una radicalizzazione sul fronte opposto, cioè l’adesione di fette importanti di questi quartieri alle idee del Front National

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La parabola discendente dello Stato Islamico: 3 anni che hanno cambiato il mondo
E' tutt’altro che sconfitto, ma quell'ISIS nato il 29 giugno di tre anni fa è finito
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Tre anni densissimi, che hanno cambiato il mondo. L’entità statuale è stata una parentesi. Quel che resta è potente, forse formidabile, e forse molto di più di un territorio, più una ‘banale’ espressione geografica, è una cultura

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Rischio attentati in Italia? Sì, ma ci difendiamo bene
Come mai il nostro Paese non ha ancora subito un attentato terroristico? Ne vediamo le ragioni con Raffaele Marchetti, Ciro Sbailò e Anna Maria Cossiga
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‘In Italia ci sono ancora forti valori, i giovani islamici sono legati alle proprie origini, c’è un controllo sociale più forte e il controllo sociale si attenua dove l’Islam si espande al di fuori delle identità nazionali’

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La minaccia ISIS come si presentò nel giugno 2014
Torniamo al 2014, alla vigilia del terzo anniversario della nascita dell'autoproclamato Stato Islamico
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Ecco l’audio della dichiarazione del portavoce di ISIS, Abu Mohammed al-Adnani, diffuso l’11 giugno attraverso la rete dei siti jihadisti e rilanciato dai maggiori network internazionali

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I ‘big’ della rete uniti contro ‘terrorismo e estremismo’
Ma non mancano i critici: in pericolo la libertà di espressione e la privacy degli utenti?
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Si chiama ‘Global Internet Forum to Counter Terrorism’ il programma congiunto di Facebook, Goggle, Microsoft e Twitter che opererà per rimuovere contenuti ‘estremisti’ e ritenuti potenzialmente…

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Lotta al terrorismo, c’è chi dice basta ai diritti umani
Il contractor not politically correct Gian Piero Spinelli: ‘L’Europa non sta facendo nulla. Non si può pensare di vincere il terrorismo con l’arresto giudiziario, questa è follia pura’
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La lotta al terrorismo in Europa vede impegnati diversi protagonisti. Il Consiglio Europeo afferma che Gli Stati membri dell’Unione europea sono impegnati a contrastare congiuntamente il terrorismo…

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Terrorismo ibrido: convergenza tra IS e Al Qaeda
E' ipotizzabile una convergenza ideologica e tattica? Con una direzione strategica di Al Qaeda e la violenza mediatica e fisica dell’IS si avrebbe un mix letale di grande importanza e difficilmente arginabile
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Nei prossimi mesi potremmo vedremo sempre più attentati ibridi, con una tecnica mutuata dall’IS e da Al Qaeda. Volontà di uccidere dello Stato Islamico e capacità operative di Al Qaeda manderanno nuovamente in corto circuito l’Europa senza risposte?

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Europa, terrorismo: tra paura e consapevolezza
Di fronte a nuove modalità e bersagli, quali sono le strategie di risposta alla minaccia terroristica? Risponde Arije Antinori
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“La sfida deve essere quella della multi-attorialità, della multidimensionalità, dei molteplici modi operandi , la logica di colpire secondo modalità differenziate”