Navigazione: Siria in guerra

Esteri
Dopo Mosul è la volta di Raqqa
Gli USA e i ribelli siriani all'assalto della capitale del Califfato
di

Militari americani sono entrati nel cuore della città siriana di Raqqa, l’ultima roccaforte dello Stato Islamico (Is) in Siria. Lo ha detto ieri un portavoce dell’Esercito…

EsteriEsteri
Siria: gli USA preparano nuovo attacco a Bashar al-Assad?
Il presidente siriano starebbe preparando un altro attacco con armi chimiche, accusa la Casa Bianca. Per Russia e Iran è un pretesto per un nuovo intervento americano
di

Una provocazione cinica e senza precedenti, secondo il Cremlino; gli Stati Uniti stanno preparando un nuovo attacco alle posizioni dell’esercito siriano, secondo l’Iran

EsteriEsteriEsteri
Raqqa presto liberata dall’IS. Poi?
Che ne sarà della citta? ci sarebbe un piano USA riservato e poco confortante; e che ne sarà degli uomini dell’IS che erano a Raqqa?
di

Gli americani mirano a coinvolgere le tribù locali, i cui membri hanno costituito la spina dorsale dell’Is negli ultimi anni, per farle collaborare con le Fds, per renderle partecipi nell’amministrazione della regione, anche armandoli

EsteriEsteriEsteriEsteri
Proposte Ue sulla Siria, ma decidono Usa e Russia
Intervista al prof. Massimiliano Trentin, docente di Storia delle relazioni internazionali in Medio Oriente all'Università di Bologna
di

‘Non penso che l’Europa avrà un ruolo politico e diplomatico da giocare nella soluzione del conflitto, perché si può trovare una soluzione politica, ma i caratteri di tale soluzione saranno dettati da chi oggi ha una forza militare’

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Siria, tra nuovi negoziati ed emergenza umanitaria
De Mistura: 'Vogliamo collegare per quanto possibile questi risultati con un orizzonte politico'
di

La Mogherini: ‘Siamo sempre stati vicini alla popolazione siriana, con progetti concreti e come principali donatori, per questo abbiamo un ruolo più importante nella mediazione politica’. Intanto i problemi per la popolazione rimangono

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Siria: forno crematorio a Saydnaya
La gravissima accusa arriva dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
di

Le accuse del Dipartimento di Stato americano arrivano pochi giorni dopo la visita a Washington, lo scorso 10 maggio, del Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
La continuità della politica Usa in Medio Oriente
Gli obiettivi di Washington rimangono gli stessi da oltre 25 anni
di

Nel 2007, il generale in pensione Wesley Clark dichiarò di esser venuto a conoscenza di un piano elaborato dal governo Usa mirante a «far fuori sette Paesi in cinque anni, ovvero Iraq, Siria, Libano, Libia, Somalia, Sudan e per finire Iran».

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Iran in Siria, realpolitik o guerra di religione?
Impossibile ignorare la componente ideologica della politica di Teheran, in Siria e non solo
di

Un po’ come per il Cristianesimo nell’Europa della controriforma, è oggi difficile scindere politica e religione quando si parla di medioriente.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
‘No fly zones’ in Siria, il progetto di Mosca
Nessuna operazione aerea, con o senza notifica, e il Governo siriano diventa arbitro
di

Se Russia, Turchia e Iran dovessero confermare e applicare il loro accordo, afferma Gazdiev per ‘RT’, «no-fly significherà no-fly».

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Iran-Russia, gli obiettivi dell’alleanza in Siria
Mosca e Teheran non vedono di buon occhio il 'caos controllato' in Medioriente
di

E’ soprattutto il tema della sicurezza e della stabilità del Medioriente ad aver portato Iran e Russia a stringere rapporti sempre più stretti, culminati con il recente incontro tra il Presidente Hassan Rouhani e Vladimir Putin a Mosca.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Siria, tensioni tra curdi e turchi, e gli USA fanno da arbitro
Bombardate le postazioni curde, interviene Washington
di

Jeff Davis, portavoce del Pentagono, ha affermato di volere il pieno supporto dell’YPG nella campagna per la conquista di Raqqa, la ‘capitale’ dello Stato Islamico