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Il rapporto italo-francese nella governance dell’accoglienza Effetti trasversali delle politiche migratorie nazionali. La politica francese in materia di asilo e il rapporto con l’Italia, alla luce della nuova normativa sottoposta al vaglio del Senato di Parigi. Incontro con Paolo Bonetti, Professore di Diritto costituzionale all’Università di Milano-Bicocca e delegato dell’ASGI per le riforme legislative
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on un testo normativo così complesso, composto da oltre 50 articoli destinati a riformare ampiamente il ‘Code de l’entrée et du séjour des étrangers’ (CESEDA), occorrerebbe un po’ più di lucidità da parte dei commentatori e dei media, senza allarmismi ed evitando, da parte italiana, di cadere in mistificazioni

Gaza: vivere tra mille stenti e difficoltà Israele manda aiuti umanitari ma Hamas rifiuta
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Israele gioca la carta umanitaria dopo che i palestinesi lo hanno additato per le gravi ferite nei confronti di migliaia di palestinesi, molti dei quali rimarranno segnati per tutta la vita; almeno 111 uomini, donne e bambini sono stati uccisi dalle truppe israeliane nelle ultime settimane. Mercoledì, durante una tregua, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno inviato due camion carichi di medicine a Gaza. L’aiuto è stato respinto da Hamas, che ha accettato solo le forniture inviate dall’Autorità palestinese e dal Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite (UNICEF).

Davvero l’ Italia (e l’ Europa) sono come Weimar? Sul Financial Times si è messo a confronto la situazione della Repubblica tedesca fra le due guerre e l’attuale situazione italiana ed europea. Oggetto della similitudine: la crisi delle élite democratiche
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Al netto dei parallelismi fra passato e presente, che sono sempre molto interessanti e istruttivi, il monito della Repubblica di Weimar ricorda, allora come oggi, che niente può essere preso sotto braccio, ma che un’attenta analisi della realtà permette di guardare più in là di quanto il presente può lasciarci credere.

Usa – Corea del Sud: l’ incontro tra Trump e Moon Jae In Cosa può succedere?
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Già in occasione di un colloquio telefonico intercorso ieri tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il suo omologo della Corea del Sud, entrambi si sono detti pronti a lavorare per la buona riuscita dell’ imminente vertice, quello del 12 giugno prossimo a Singapore, tra il leader americano e quello nordcoreano nonostante le recenti minacce di Pyongyang di annullare questo summit.