Navigazione: Turchia di Erdogan

Esteri
Turchia: le ambizioni di Erdogan
Ad un anno dal tentativo fallito di colpo di stato, dove si sta dirigendo la Turchia di Erdogan? Quali sono le sue prospettive? Risponde Valeria Talbot
di

‘La riforma costituzionale non è ancora in atto, lo sarà dopo le elezioni presidenziali e legislative del 2019, ma prospetta una Turchia dell’uomo solo al comando. Il suo obiettivo è quello di fare della Turchia una potenza regionale, aumentando il prestigio della nazione anche sul piano internazionale’

EsteriEsteri
Turchia: le ambizioni di Erdogan
Ad un anno dal tentativo fallito di colpo di stato, dove si sta dirigendo la Turchia di Erdogan? Quali sono le sue prospettive? Risponde Valeria Talbot
di

All’ indomani dell’ approvazione da parte del Parlamento della terza proroga dello ‘stato d’emergenza’ che entrerà in vigore da domani, mercoledì 19 luglio, la Turchia procede…

EsteriEsteriEsteri
Turchia: il fallito Colpo di Stato e l’ascesa di una dittatura
Ad un anno dal fallito golpe, tentiamo di fare il punto sulla situazione nel Paese
di

Si è trattato di una vera e propria epurazione. Allo stato attuale si contano 50.510 arrestati: tra questi, 7.267 militari (di cui 169 generali), 8.815 membri delle Forze di Polizia, 213 amministratori locali di vario grado, 2.431 giudici; inoltre, più di 169.000 persone sono in attesa di giudizio

EsteriEsteriEsteriEsteri
Erdogan e Somalia: beneficenza o strategia neo-ottomana?
Previsto l’invio di 300 soldati da Ankara a Mogadiscio. Intervista al Prof. Marco Giovanni Carbone, all’accademico somalo Mohamed Haji Ingiriis e all’Onorevole Lia Quartapelle.
di

“In questo momento ci sono due questioni che sono all’ordine del giorno oltre alle varie difficoltà della vicenda naturale somala: la carestia, che colpisce milioni di cittadini, e una recrudescenza delle attività dei pirati nel Golfo di Aden. Questi sono gli elementi di maggiore attenzione”.

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Turchia, Ankara sogna l’autarchia militare
Ma c'è chi frena: "la Turchia è una Rover con ambizioni da Rolls-Royce"
di

Burak Bekdil, per il think tank israeliano Begin-Sadat Center (BESA), ha impietosamente ricordato come un ex-diplomatico americano avesse in passato definito le ambizioni militari turche nella regione come –tradotto a grandi linee-«una Rover con ambizioni da Rolls-Royce».

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Tra Trump e Erdogan, si decide il futuro geopolitico della Turchia
Nuovo inizio delle relazioni tra i due Paesi, o addio della Turchia all'Occidente?
di

La Siria è il tema sul quale le distanze tra Turchia e USA sono più accentuate. La spaccatura si è consumata dopo la decisione americana di fornire armi ai militanti delle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) per combattere il sedicente Stato Islamico (Is).

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Erdogan e il suo problema: diritti umani e curdi
I curdi al centro dell'incontro di oggi tra Erdogn e Trump: 1 anno fa la questione curda si poneva così
di

La politica attuale della Turchia è una manifestazione delle ambizioni geopolitiche e delle paure di Erdogan, l’impero ottomano al quale guarda non può tollerare i curdi

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Turchia-Usa, un rapporto sempre più complicato
La questione siriana rischia di incidere sull'esito dell'incontro tra Erdogan e Trump del prossimo 16 maggio
di

Trovare un accordo che permetta ai rapporti già abbastanza tesi fra Washinghton e Ankara di reggere, richiederà tempo e un concreto impegno diplomatico. In caso contrario le difficili relazioni tra le due parti continueranno ad incidere sulle decisioni degli USA in Medio Oriente ed Europa

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Turchia, ad Ankara l’Europa non serve più
L'obiettivo è la Siria, ed Erdogan punta sull'amicizia con gli USA di Trump
di

Erdogan ha accolto in maniera più che positiva l’elezione di Trump, visto come un elemento di discontinuità dalla politica di Obama, abbastanza critica nei confronti della sua Amministrazione. E, al contrario dei vari leader europei – Viktor Orban a parte – Trump è stato tra i primi a chiamare per telefono Erdogan in seguito al referendum

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
‘Erdogan non lo ferma più nessuno’
Il pensiero degli attivisti dopo la vittoria del Sì al referendum costituzionale del 16 aprile
di

‘E dopo aver tolto di mezzo chi lo ostacola, il 2018 sarà l’anno effettivo in cui il partito lavorerà per il Paese, in vista delle prossime elezioni del 2019’. ‘Questo gruppo è la dimostrazione del fatto che l’Akp agisce secondo le proprie regole. Non vedremo mai più elezioni eque fino a quando loro saranno al potere’

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
La Turchia di Erdogan e i difficili rapporti con l’Occidente
Domenico Fracchiolla, professore di relazioni internazionali presso la LUISS di Roma, spiega come si sta evolvendo la situazione in Turchia
di

Nel giorno della liberazione del giornalista italiano Gabriele Del Grande, cerchiamo di capire come Ankara si stia sempre di più avvicinando alla deriva antidemocratica; come si evolveranno i rapporti con Europa, Stati Uniti e Russia?

EsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteriEsteri
Genocidio degli armeni, trovata la ‘pistola fumante’
Esulta lo storico Taner Akcam, ma avverte: difficilmente la Turchia cambierà linea
di

Difficile, quasi impossibile che Erdogan volti pagina in questo senso, così come lo stesso Presidente americano Donald Trump, come riconosce in una intervista rilasciata al ‘New York Times’ lo stesso Akcam, visto che gli Stati Uniti sono preoccupati di non inimicarsi un alleato Nato fondamentale in Medio Oriente.