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La canapa in Giappone: difetti giuridici e retaggi preconcetti La coltivazione di canapa in Giappone risale all’antico passato ma la legislazione nipponica post II Guerra Mondiale contiene ancor oggi parecchi difetti di definizione, con tutto quel che ne consegue in una coltivazione che s’è andata parecchio restringendo nel Tempo
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Dopo la fine disastrosa della Seconda Guerra Mondiale e il regime di protettorato temporaneo USA, però, è rimasta una Legislazione parecchio difettosa ed incerta sulle tipologie di canapa coltivabili per usi accettabili e non stupefacenti. Così, nel tempo, gli addetti al settore e l’estensione delle terre destinate alla coltivazione di canapa o semi autoctoni sono andati sempre più restringendo

India e Canapa: un binomio antico che oggi vuole riscoprirsi L’India subisce lo scotto di fraintendimenti ideologici e preconcetti. Oggi ha però voglia di recuperare spazio nel mondo in una sua produzione autoctona molto importante
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Oggi l’India sta nuovamente affacciandosi con il suo potere agricolo nella scena mondiale anche in questo settore specifico della produzione “verde”, tra mille ostacoli come le leggi indiane, confuse nelle differenze tra la legislazione del Governo Centrale e quelle dei singoli Stati del Sub Continente Indiano

Canapa e Canada: il binomio è vincente L’industria della canapa è destinata a raggiungere 1 miliardo di dollari nelle vendite entro il 2023 e 3.000 nuovi posti di lavoro
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L’industria canadese della canapa continua a crescere. Attesi i cambiamenti nella normativa canadese che dovrebbero dare una svecchiata alla legislazione. Secondo gli studi, con un regime normativo modernizzato, l’industria della canapa agricola è destinata a raggiungere fino ad 1 miliardo di dollari nelle vendite entro il 2023, creando 3.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi cinque anni. Poco fa, Aurora Cannabis di Vancouver ha offerto circa 3 miliardi di dollari per acquisire il produttore rivale MedReleaf, una mossa che gli consentirà di avere una posizione in cima alla produzione mondiale.

Stati Uniti e sanzioni: uno strapotere destinato al declino? La spregiudicatezza statunitense suscita crescente malumori e reazioni
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Non è strano che uno Stato eserciti un’attività di controllo sulle imprese straniere operanti nel proprio territorio o decida di non avere relazioni economiche con altri Paesi per ragioni politiche, ma la situazione cambia radicalmente in presenza di una nazione che svolge attività di sorveglianza anche su imprese estere

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