Navigazione: Economia

EsteriEsteriEsteriEsteriItalia
Banche e tessuto produttivo vittime dello stesso male: la finanza e malainformazione Cos’è successo al sistema bancario italiano, attorno al quale vi è un’asimmetria informativa che va a discapito dei cittadini. Ne parliamo con l’avvocato Serafino di Loreto, fondatore e direttore di Sdl
di

Istruzioni ‘ad bancam’ a Banca d’Italia per agevolare gli istituti di credito, ovvero gli azionisti di quella Banca d’Italia che non è degli italiani bensì delle banche che dovrebbe controllare

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItalia
Il sistema gas, ‘ponte’ della transizione economica italiana Il Global Gas Report. Interessi e investimenti dell'Italia come hub europeo, tra riconfigurazione strategica delle reti ed equo accesso alla concorrenza
di

Tutte le principali previsioni si aspettano un aumento tra l’1,6% e il 2,2% l’anno. Queste proiezioni prevedono anche che il gas supererà il carbone ponendosi come secondo pilastro fondamentale del mix energetico globale entro il 2035.

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaItalia
Politica energetica e contesto africano. Focus sull’ENI Lo stato della transizione energetica italiana. ‘Presenza’ africana e responsabilità sociale di impresa. Ragioni di attualità della ‘formula Mattei’
di

Nel complesso, il conseguente calo dei prezzi avvenuto nel 2014 non sembra, tuttavia, avere inciso sull’economia mondiale. Minori investimenti e l’aumento costante della domanda avrebbero prodotto un «accorciamento del Mercato petrolifero» dalla fine del 2016.

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaItaliaItalia
La Trabant, la fossetta occipitale ed il ritardo del Sud Italia La “ripresina” del Sud Italia alla luce dell’ultimo Rapporto Svimez. Un’analisi storica comparata con i lander orientali dell’ex DDR dopo la caduta del Muro.
di

Negli ultimi mesi due eventi hanno toccato la narrazione che solitamente viene fatta del Sud Italia: il Rapporto Svimez sull’Economia che ha confermato il divario tra il Sud ed il Nord del Paese e i referendum per l’autonomia di Veneto e Lombardia che hanno ribadito quanto quelle differenze non siano temi di grande interesse nazionale.

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaItaliaItaliaEsteriEsteri
‘Commercio per tutti’? L’Italia come attore dell’ Europa Globale Gestire la globalizzazione in ambito unitario. Una sfida per l’Italia, oltre l’approccio intergovernativo. Intervista a Luciano Monti, Docente di Politiche dell’UE alla LUISS di Roma e Condirettore Scientifico della Fondazione Bruno Visentini
di

Ripresa economica, crescita, occupazione e sviluppo sostenibile: sono gli obiettivi primari della Strategia Europa 2020, definita al termine del ciclo decennale della Strategia di Lisbona, con un’attenzione particolare alla dimensione sociale nella quale tali obiettivi dovrebbero convergere. In questo quadro strategico si colloca anche una nuova politica commerciale che coinvolge i 28 Paesi dell’ eurozona.

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaItaliaItaliaEsteriEsteriEsteri
La partita dell’Italia nel ‘Grande Gioco’ Artico Petrolio, navigazione, sicurezza: gli interessi italiani nell'Artico secondo l'analisi di Nicolò Sartori, IAI
di

L’Artico sta cessando di essere un mero affare regionale per assumere al contrario una vera dimensione internazionale. L’Italia non diventerà una superpotenza dell’Artico ma è in grado di sfruttare le opportunità della regione per massimizzare i vantaggi commerciali che mira di ottenere

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaItaliaItaliaEsteriEsteriEsteriItalia
Germania: l’Italia meta preferita degli investimenti tedeschi Le ragioni dell’interesse crescente da parte delle imprese teutoniche verso il mercato italiano: ne parliamo con Stefano Nigro e Alexander Angerer
di

Anche l’Italia è in allerta per la crisi tedesca, data l’importanza degli investimenti tedeschi nel Bel Paese, che, peraltro, hanno sfilato il primato detenuto dagli Stati Uniti

EsteriEsteriEsteriEsteriItaliaItaliaItaliaItaliaEsteriEsteriEsteriItaliaItalia
Sanzioni alla Russia: fattore psicologico e danno a lungo termine I veri effetti negativi delle sanzioni forse devono ancora mostrarsi, ma potrebbero essere permanenti
di

I dati dicono che il peggio sia ormai passato, ma le ferite lasciate dalla crisi dei rapporti commerciali italo-russi resta ancora motivo di discussione. Un’aspetto su cui già più volte si è speculato riguarda l’effettiva portata di sanzioni e contro-sanzioni come base della flessione nell’interscambio commerciale nel triennio 2013-2016.