sabato, giugno 23

Catalogna: il ‘teorema Llarena’ manda in carcere Forcadell e il separatismo L'ex Presidente del Parlamento catalano, Carme Forcadell, ha trascorso la notte in carcere, secondo il giudice sarebbe stata leader del percorso legislativo verso l’indipendenza unilaterale

0
1 2


L’ex Presidente del Parlamento della Catalogna, Carme Forcadell, -58 anni, indipendentista della Esquerra Republicana de Catalunya confluita, nel 2015, nel cartello elettorale indipendentista Junts pel Sí ha trascorso la sua prima (e probabilmente ultima) notte in carcere. L’arresto è stato formalizzato ieri, in tarda serata, dopo quella che è stata, probabilmente, la seconda -dopo quella della dichiarazione dell’indipendenza del 27 ottobre– più lunga giornata della Forcadell. La cauzione è stata fissata in 150.000 euro, c’è una settimana di tempo per pagarla ma molto probabilmente sarà pagata oggi, il che permetterà all’ex Presidente di uscire dal carcere, privata del passaporto per evitare il rischio di fughe all’estero, magari a Bruxelles, da dove, appena si è diffusa la notizia dell’arresto, il destituito Presidente della Generalitat Carles Puigdemont, su twitter ha commentato: «Carme Forcadell trascorrerà la notte in prigione per avere permesso il dibattito democratico. Per avere consentito di parlare e di votare! Questa à la democrazia spagnola».
Con Forcadell, in carcere anche 4 ex deputati Lluís Maria Corominas, Lluís Guinó e Ramona Barrufet (del PdeCAT), Anna Simó (di ERC) la cauzione è stata fissata in 25.000 euro.

La lunga giornata della ex Presidente era iniziata alle 9, quando si era presentata di fronte al Tribunale Supremo di Madrid, davanti al giudice Pablo Llarena, per rispondere alle accuse diribellione, sedizione e malversazione’ in relazione allo svolgimento del referendum per l’indipendenza.
Forcadell, come tutti gli altri membri dell’ufficio di presidenza, risponde all’autorità spagnola per aver autorizzato il dibattito parlamentare sull’indipendenza catalana, approdato poi al voto del testo con cui veniva sancita la nascita della Repubblica catalana, ma questo sarebbe solo il momento culminante di un percorso più complesso di quello che potrebbe essere definito il teorema Llarena’. Era stata Carme Forcadell, lo scorso 27 ottobre, a contare una dopo l’altra le schede deposte dai deputati e a proclamare il risultato: 70 voti su 135 per l’indipendenza.

Forcadell, cambiando la strategia difensiva, a differenza di quanto accaduto nelle altre occasioni in cui era stata sentita dai magistrati, ieri ha risposto, per due ore, a tutte le domande del giudice, sottolineando di avere «sempre permesso il dibattito senza pregiudicare il risultato nè controllarne il contenuto, con il fine di preservare il diritto all’attività parlamentare e al libero dibattito», e ha detto che rispetta l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione e che la dichiarazione di indipendenza della Catalogna approvata dal Parlamento catalano è stata un atto meramente simbolico, insomma ha preso le distanze dal percorso unilaterale di indipendenza, rinunciando a qualsiasi azione futura fuori dal quadro costituzionale.

Correlati:

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore