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Burundi: Kora Kora. Prove generali del genocidio

Testimonianze e prove del genocidio che il regime di Nkurunziza sta preparando per mantenersi al potere

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Kampala – Dopo sette mesi di crisi politica, il Burundi sta vivendo l’ennesima drammatica svolta. L’Unione Africana, supportata dalla comunità internazionale, ha lanciato, con estremo ritardo, l’ultimatum. Colloqui di pace con tutte le forze politiche del Burundi o intervento militare per liberare il paese dal regime del CNDD-FDD. Tempo a disposizione: 30 giorni.

Quello che resta del partito al potere, il CNDD (molti suoi dirigenti sono fuggiti all’estero) e il pastore Pierre Nkurunziza hanno reagito, come previsto, rifiutando di aprire colloqui di pace con i partiti di opposizione, la società civile e i generali dell’Esercito che hanno tentato un golpe democratico e che ora hanno formato dei gruppi armati contro il Governo illegittimo. Questo rifiuto e la dichiarazione di guerra a tutto il mondo fatta ufficialmente dal CNDD tramite il comunicato N. 38/2015 sembrano atti di pura follia. Al contrario sono lucide manovre originate da una strategia ben chiara per mantenere il potere: scatenare il genocidio.

L’Olocausto Africano del 1994 in Rwanda era stato preparato organizzando il genocidio e si attendeva il Fattore X, rappresentato dall’assassinio del  Presidente Juvenal Habyarimana, deciso dalla moglie, Agathe, e dagli irriducibili del Governo HutuPower incolpando i tutsi. L’assassinio di Habyrimana fu compiuto per evitare gli accordi con il movimento di liberazione ruandese FPR, supportato dalle truppe ugandesi. Habyrimana fece l’errore di dimostrare la volontà di condividere il potere e di creare un Governo di unità nazionale con il leader ribelle Paul Kagame. Questo decretò la sua morte e fece scoppiare il genocidio.

Ventun anni più tardi la situazione in Burundi è simile, in quanto uno degli attori della crisi burundese è lo stesso del Olocausto del 1994. Parliamo delle Forze Democratiche di Liberazione del Rwanda FDLR che hanno praticamente assunto il potere in Burundi. Pierre Nkurunziza, visto il precedente di Habyrimana, evita di mostrare la minima volontà di dialogo con l’opposizione. Sarebbe immediatamente ucciso dai terroristi ruandesi, trasformandolo, così, nel fattore X per il genocidio. Le sue guardie del corpo da un mese sono state sostituite da miliziani delle FDLR. Nkurunziza sta cercando di mantenere il potere e salvaguardare la sua vita con l’eliminazione di ogni forma di opposizione. Manipolato dalle FDLR,  nella mente del pastore protestante riaffiora tutto l’odio etnico che lo spinse a fare e ordinare vari crimini di guerra durante il conflitto precedente (1993 -2004). La natura genocidaria di Nkurunziza era ben conosciuta dalla Comunità Internazionale, sopratutto dalla Francia e dalle congregazione religiose più reazionarie della Chiesa Cattolica. Eppure non si esitò un istante a favorire la sua ascesa alla presidenza e a tollerare, per dieci anni, il suo potere, volutamente ignorando i segnali del progetto di supremazia razziale. Fino al 2013 si sosteneva che Nkurunziza fosse una garanzia di stabilità e di pace per il Burundi e la regione. La Comunità di Sant’Egidio lo ha abbandonato solo agli inizi di ottobre -fino ad allora aveva portato avanti una sua agenda diplomatica.

La necessità di mantenere il potere viene identificata ormai chiaramente nella necessità di eliminare tutti i tutsi, considerati -a torto- l’unica fonte di resistenza popolare. Anche se più rozza e meno organizzata di quella ruandese la preparazione dellaSoluzione Finalenon è stata improvvisata. Durante i primi due mandati come Presidente, Nkurunziza ha segretamente pianificato l’orribile evento.

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7 commenti su “Burundi: Kora Kora. Prove generali del genocidio”

  1. Citoyen Burundais scrive:

    Questo articolo e’ una sciffosa opinione di una persona imperialista che vuole vedere il Burundi in cenere. Ma Grazie a Dio, cio’ tu lo aspetterai secoli e secoli. Non accradra’ mai più. Tu, Fulvio Beltrami, tu non sai neanche fare differenza tra CNDD e CNDD-FDD. Ti lo ripetto, tu non capisci niente del Burundi. Tu sarai deluso!!!!! Dio e’ TESTIMONE!!!!

    1. Daniele Petroselli Daniele Petroselli scrive:

      Salve, aspettiamo ancora la critica precisa, puntuale e non becera ad una articolo dello stesso Beltrami su un pezzo di qualche mese fa riguardante il Burundi. E anche quella arrivava dallo stesso gruppo.

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