venerdì, maggio 26
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Cubatao, la ‘valle della morte’ brasiliana

Una ventina di industrie pesanti hanno reso, negli anni '80, inabitabile questa zona.
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Cubatao, in Brazile, è forse la città più inquinata del mondo. Il sito venne scelto negli anni ’50 dal Governo come luogo riservato a una ventina di impianti industriali della regione. Motivo principale fu la sua vicinanza al porto di Santos, il più grande dell’America Latina. Negli anni ’80 i picchi di inquinamento atmosferico fecero guadagnare a Cubatao il soprannome di ‘valle della morte‘: persino i neonati della regione presentavano malformazioni e malattie dovute alla bassissima qualità dell’aria della zona.

La vicinanza delle montagne che abbracciano la zona impedisce allo smog e all’aria inquinata di abbandonare la città, creando di fatto una sorta di serra tossica i cui effetti sono visibili a tutti. Cleiton Jordao, ingegnere ambientale e cittadino di Cubatao testimonia quanto grave fosse la situazione della zona: «una volta ho visto un bambino correre e urlare ‘la pioggia morde’, inizialmente non ho capito di cosa parlasse, ma poi ho realizzato che si trattava di pioggia acida che bruciava la pelle».

La situazione di Cubatao è migliorata, con l’installazione di filtri negli impianti di produzione (che hanno tagliato i livelli di inquinamento del 90%) e il costante monitoraggio della qualità dell’aria, ma risulta ancora incredibilmente dannosa per i suoi abitanti: la città è ancora la più inquinata in tutta la regione di San Paolo.

Video tratto da ‘BBC News

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