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Corruzione in Sudamerica

Brasile, Temer: chi d’impeachment ferisce d’impeachment perisce?

Il Premier ha il potere grazie all'impeachement del predecessore, ma potrebbe perderlo per lo stesso motivo

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A meno di 3 mesi dall’investitura del 31 agosto, a seguito della destituzione della Presidente Dilma Rousseff, Michel Temer, l’uomo che più ha contribuito al suo impeachment rischia lo stesso trattamento.

Causa di tutto è il Ministro brasiliano per la Segreteria del Governo, Geddel Vieira Lima, coinvolto in uno scandalo che rivelerebbe casi di corruzione e compravendita di voti per il Governo. Lima ha presentato pochi giorni fa le dimissioni al Premier Temer, dopo esser stato accusato dall’ex-Ministro della Cultura, Marcelo Calero, di aver fatto pressione a quest’ultimo per permettere la costruzione di alcuni appartamenti di lusso in un’area nel nord-est del Paese, nello storico distretto di Salvador, considerata protetta.

«Dopo una profonda riflessione, ho presentato la mia richiesta di dimissioni», così Vieira Lima in una lettera trasmessa agli organi di informazione ha concluso la sua carriera nel Governo Temer, la cui annunciata lotta alla corruzione è stata sbandierata come una delle sue politiche più importanti. Questo è anche dovuto alle circostanze in cui Temer ricevette il proprio mandato: in seguito all’impeachement dell’ex Premier Dilma Rousseff, anch’essa costretta a lasciare il Governo per corruzione.

Il Primo Ministro conservatore è infatti accusato di non aver fin da subito costretto il Ministro a lasciare il Governo, tentando di difenderlo fino alla presentazione volontaria delle sue dimissioni. In un’intervista con ‘O Estado de S. Paulo’, il Presidente ha definito il caso un «episodio minore» mostrandosi fiducioso sulla reazione del Congresso che, secondo lui, non avrebbe comunque fatto mancare il suo appoggio per le riforme. Tuttavia, l’opposizione, guidata dal Partito Socialismo e Libertà (PSOL), ha presentato un’interrogazione parlamentare per indagare sulla posizione di Temer. «Se le prove mostreranno che il Presidente ha agito in favore dell’interesse privato di un Ministro piuttosto che per difendere quelli pubblici, l’Esecutivo Temer sarà finito» ha scritto José Roberto de Toledo, giornalista dello ‘O Estado de S. Paulo’.

Il caso non è nemmeno unico: dal suo insediamento, Temer ha perso per colpa della corruzione dilagante in Brasile ben 3 Ministri. Da maggio 2016 Vieira Lima è il sesto Ministro a dover lasciare la carica in seguito a pesanti accuse di questo genere.

È un duro colpo, forse l’ultimo, per un Governo la cui legittimità e credibilità deve necessariamente basarsi sui risultati della lotta alla corruzione, battaglia per cui ha ottenuto il potere, non essendo stato eletto. La recente collaborazione annunciata tra la Odebrecht SA (enorme corporation edilizia, accusata di finanziare illegalmente Temer) e la Giustizia brasiliana aiuterà a smascherare altri casi di corruzione, stavolta legati allo scandalo Petrobas e al finanziamento occulto dei partiti. Contro un tentativo di amnistia per i colpevoli di questi reati hanno manifestato ieri, davanti alla sede del Congresso d

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