mercoledì, settembre 19

Brasile e corruzione, maschere rosse per la vergogna davanti al Parlamento

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Maschere rosse per la vergogna della corruzione. Una ong brasiliana ha installato centinaia di queste davanti al Parlamento. Un modo proprio per rappresentare il sentimento che dovrebbe manifestarsi sul volto dei politici del Brasile, dove ormai gli scandali sono all’ordine del giorno.

Le maschere, agganciate su dei bastoni piantati sul prato, rappresentano i 513 deputati e gli 81 senatori, oltre al capo di stato. Solo 500 sono state dipinte di rosso, gli altri 95 parlamentari non risultano coinvolti in scandali. A dominare ovviamente quella rappresentante Michel Temer, il presidente sempre più nella bufera dopo la diffusione di una registrazione nella quale dice frasi compromettenti a riguardo del pagamento di mazzette per comprare il silenzio di altri politici corrotti. «Il vento contribuisce a dare un tono ancor più drammatico alla scena» spiega Antonio Carlos Costa, fondatore dell’associazione.

Intanto per Temer altri guai: il suo consigliere speciale alla Presidenza, Tadeu Filippelli, è stato arrestato nel corso di un’operazione di polizia che ha scoperto uno schema di frode milionario nei lavori dello stadio Mané Garrincha di Brasilia, usato per i Mondiali di calcio del 2014 e per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Arrestati anche due ex governatori del Distretto federale, José Roberto Arruda e Agnelo Queiroz. Il sospetto è che il costo delle opere per lo stadio sia stato ‘gonfiato’, rispetto al preventivo originario, di quasi 900 milioni di reais (oltre 260 milioni di euro).

(video tratto dal canale Youtube di AFP news agency)

 

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