Autore Vanessa Tomassini

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Libia, controllo del confine sud: un progetto delle tribù?
Secondo una fonte anonima, ci sarebbe un progetto, elaborato per il Libyans Elder Council da un think thank per il controllo dei confini nel parte meridionale della Libia gestito direttamente dalle tribùSecondo una fonte anonima, ci sarebbe un progetto, elaborato per il Libyans Elder Council da un think thank per il controllo dei confini nel parte meridionale della Libia gestito direttamente dalle tribù
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Le tribù presenti nella zona sarebbero, secondo questo progetto, in grado di arginare i flussi impiegando i propri giovani e soprattutto ex militari sulla base di strategie coordinate con Ciad e Niger

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ISIS: tra kalashnikov e strategie di marketing
La propaganda jihadista vorrebbe dimostrare che lo Stato Islamico non è morto. Stiamo assistendo alle riprese di ‘Saranno Famosi’ in chiave terroristica? Ne parliamo con Asiem El DifraouiLa propaganda jihadista vorrebbe dimostrare che lo Stato Islamico non è morto. Stiamo assistendo alle riprese di ‘Saranno Famosi’ in chiave terroristica? Ne parliamo con Asiem El Difraoui
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“Tutta la comunicazione dello Stato islamico è stata fondata sulla ‘grande narrazione’ che i gruppi storici jihadisti, soprattutto al Qaeda, hanno creato dopo la guerra in…

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Libia, serve una tavola rotonda
Un membro della famiglia Gheddafi ci aiuta a capire le ferite mai chiuse dei nostri (ex) amici libiciUn membro della famiglia Gheddafi ci aiuta a capire le ferite mai chiuse dei nostri (ex) amici libici
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“Saif al Islam e Gaddaf Addam? Non possono fare nulla. Il Paese ha bisogno di una riconciliazione sociale e non una soluzione politica. L’Italia ha perso la propria immagine e credibilità”

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La Libia oggi: tra milizie e terroristi
Muhannad al Werfali, rivoluzionario libico: “Haftar è supportato dalla Russia, dall'EUAE e dall'Egitto, Seraj da Regno Unito, Francia, Turchia e Qatar. Al Qaeda e ISIS controllano alcune piccole parti sparse”Muhannad al Werfali, rivoluzionario libico: “Haftar è supportato dalla Russia, dall'EUAE e dall'Egitto, Seraj da Regno Unito, Francia, Turchia e Qatar. Al Qaeda e ISIS controllano alcune piccole parti sparse”
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“Questo è un Paese ricco di petrolio, ma l’elettricità manca sempre. Non era così Jamahiriya. Le persone campeggiano fuori dalle banche, il nostro denaro legato al…

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Lotta al terrorismo, c’è chi dice basta ai diritti umani
Il contractor not politically correct Gian Piero Spinelli: ‘L’Europa non sta facendo nulla. Non si può pensare di vincere il terrorismo con l’arresto giudiziario, questa è follia pura’
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La lotta al terrorismo in Europa vede impegnati diversi protagonisti. Il Consiglio Europeo afferma che Gli Stati membri dell’Unione europea sono impegnati a contrastare congiuntamente il terrorismo…

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Cina in Africa: dalla via della seta all’automotive
Abbiamo analizzato con Alessia Amighini l'evoluzione dello sviluppo cinese in Africa
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Lo sviluppo della Cina in Africa risale già alla seconda metà del ‘900. Ha cambiato forma in parte mantenendo sempre gli stessi obiettivi. Un obiettivo politico,…

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Quando il terrorismo non è Islamico
Il camion di Londra contro i musulmani, la sparatoria a Washington, con l’opinione di Andrew Bringuel dell’FBI.
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L’11 settembre 2001, ha segnato per sempre la società occidentale.  Al terrore di al Qaeda si è risposto con una guerra. Forse cadendo nella trappola di…

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ISIS dopo la morte (forse) di Al Baghdadi
Intervista con Andrea Plebani, Research fellow presso l’Università del Sacro Cuore e Reaserch Associate Fellow dell'ISPI
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‘La dipartita di al Baghdadi potrebbe rivestire una certa importanza, anche perché non sappiamo se potrebbero aprirsi dei conflitti per la sua successione’

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Shakespeare in camicia nera
Approfondiamo con Paolo Caponi, docente di letteratura inglese, l’evoluzione di Shakespeare durante diversi periodi storici, in particolare durante il ventennio fascista italiano
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‘Shakespeare fu particolarmente in auge durante il periodo fascista perché, soprattutto da un certo momento in poi, venne considerato uno straniero che si poteva rappresentare, l’unico inglese rappresentabile sui palcoscenici italiani’

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Cyberguerra e cybersecurity ‘deludenti’ contro ISIS
Le strategie degli Stati Uniti e la situazione italiana spiegata da Francesco Tosato, analista desk Affari Militari del CeSI, Centro Studi Internazionali
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‘In Italia fino a qualche anno fa si destinavano pochissimi fondi, e si registrava una certa arretratezza di quello che era il sistema di sicurezza informatico dello Stato. Questa situazione è iniziata a cambiare’

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Al Baghdadi è stato ucciso? Ecco l’ISIS cosà farà
Se la morte venisse confermata, che ripercussioni avrebbe su Daesh e galassia jihadista? Ce lo spiegano Carlo Biffani, Claudio Bertolotti, Marco Lombardi, Lorenzo Vidino
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Lo Stato Islamico ha da tempo avviato un processo di trasformazione interno che, tenendo in considerazione la morte della sua stessa leadership, fosse in grado di garantire la sopravvivenza della struttura in altra forma. Bisogna attendere e vedere come assorbiranno il colpo

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Libia: il ritorno di Gheddafi?
Gli esperti dell’Onu hanno rivelato in un rapporto un sostegno diretto dall’esterno al generale Haftar in aumento
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Se a maggio c’era stato l’incontro tra Haftar e Governo di Tripoli, che faceva sperare in una soluzione pacifica della vicenda, per giungere ad una stabilità del Paese, oggi il Consiglio è talmente debole, che il generale potrebbe avere la meglio. In questa chiave di lettura, si comprenderebbe il ruolo del figlio di Gheddafi, che sarebbe in grado di controllare le tribù libiche.