Autore Roberta Testa

Esteri
Usa-Nord Corea: bufale e follia
Intervista ad Axel Berkofsky, ricercatore-presso l’ISPI ed esperto di politica estera dell’area asiatica.
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“Gli USA non sono in grado di mettere la Corea del Nord sotto pressione perché non sono nemmeno in grado di assicurare che ci sia una comunicazione effettiva con la marina militare. La strategia di Trump non sta funzionando perché non è una strategia. Io credo che Kim si trovi in questa ‘bolla di follia’ che è intorno a lui e non capisca più nulla, o forse, non ha mai capito nulla”.

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Corea del Nord: la Cina gioca solo in risposta
Intervista con Lorenzo Mariani, assistente alla ricerca nel programma Asia presso lo IAI
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La Cina ha bisogno di Pyongyang, o almeno, Pyongyang la divide dalle truppe americane e gli fa più che comodo. A Pechino non fa comodo una situazione instabile così vicina. Bisogna sperare che non ci sia un nuovo test nucleare, che complicherebbe tutto

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Ecco tutto l’arsenale della Corea del Nord
A colloquio con Elvio Rotondo, ex militare e Country analyst del think tank di geopolitica Il Nodo di Gordio
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‘Si pensa che la Corea del Nord abbia circa 5.000 tonnellate di armi chimiche. Dispone già di ordigni nucleari e non ha alcuna intenzione di fermare il proprio programma missilistico, che ha come obiettivo la costruzione di un vettore balistico intercontinentale sul quale montare una testata atomica miniaturizzata’

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USA e Corea del Nord: scontro possibile ma non probabile
Intervista con Daniele Scalea, analista geopolitico e direttore generale presso l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG)
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“Il messaggio più che ai nordcoreani, va verso i cinesi”. “Se gli americani facessero un attacco dimostrativo, è molto probabile che la reazione nordcoreana sarebbe parimenti dimostrativa”.

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Trump: in Siria azione dimostrativa e frutto di pressioni
'Non ha idee coerenti, è flessibile alle pressioni dei suoi, non rispetta le promesse': parola di Andrew Spannaus
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‘L’attacco è frutto di pressioni fatte sull’Amministrazione, sia da parte dei media che di buona parte delle Istituzioni americane. Il problema è che Trump non solo ignora la diplomazia internazionale, ma anche la sua responsabilità’

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E se parlassimo (seriamente) di anticipazione del futuro?
A Trento, per la prima volta in Italia, un incontro con i professionisti del futuro. Ne parliamo con i protagonisti della futurologia italiana: Roberto Paura, Roberto Poli, Alberto Zucconi
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Intercettare i fenomeni in modo da poter preparare strategie adeguate per 30, 40 anni, Prevedere delle possibilità per preparare delle strategie. L’Italia è sicuramente molto indietro, nonostante il fatto che siamo stati i precursori

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Berlusconi? Figlio della TV leggera
Da Londra la certificazione scientifica. La ricerca commentata dal sondaggista Roberto Weber.
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Le persone esposte all’intrattenimento televisivo ‘leggero’ sono quelli che, con più probabilità, voteranno per i partiti politici populisti; l’effetto, per Berlusconi, è durato per oltre 20 anni e 5 elezioni.

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Anniversario dei Trattati di Roma: ne uscirà una ‘nuova’ UE?
Parlano Antonio Villafranca, direttore del Programma Europeo presso l’ISPI, e Matthias Bauer, ricercatore presso l'ECIPE di Bruxelles
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“Bisognerebbe far sì che l’integrazione lavori in favore dei cittadini”. “I problemi di oggi sono problemi su cui, finora, per colpa di quegli egoismi nazionali, l’Unione fatica a raggiungere dei risultati significativi”.

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60 anni dai Trattati di Roma: un’illusoria speranza di cambiamento?
A colloquio con Lorenzo Vai ricercatore presso lo IAI e Federico Ottavio Reho ricercatore presso il Wilfried Martens Center for European Studies di Bruxelles
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“Le basi legali per aumentare il livello di cooperazione ci sono, il problema è un palese deficit di volontà politica comune”. “L’unanimità verrà raggiunta come al solito: annacquando il testo in modo tale che possa adattarsi alle diverse letture e preferenze dei 27”. “Si fa fatica ad individuare delle ragioni per stare insieme”

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Sperimentazioni: l’uomo si espone consapevolmente ai rischi?
Ne parliamo con Angela Del Vecchio, Antonio D'Avolio e Giovanni Mottini
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‘Pretendere che si ottenga la piena consapevolezza del paziente su ciò a cui va incontro è utopico’. ‘Non è mai eticamente corretto derogare al bene del singolo paziente in nome di un ipotetico progresso della scienza o bene dell’umanità’

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Sperimentazioni cliniche: tra beneficio e rischio
Ne parliamo con Angela Del Vecchio, Antonio D’Avolio e Giovanni Mottini
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“una molecola su 10.000 riesce ad arrivare allo sviluppo clinico e una su 10 riesce a superare con successo tutte le fasi dello sviluppo clinico e arrivare quindi sul mercato”. “Una condizione irrinunciabile per approvare una sperimentazione è che questa porti un beneficio effettivo ai pazienti arruolati, o perlomeno non lo esponga a rischi o disagi superiori ai benefici previsti”

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Mongolia: salvataggio cinese in vista
A colloquio con Morris Rossabi e James D. Seymour, docenti presso la Columbia University di New York
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‘La Mongolia è intrappolata tra due vicini potenti’. ‘Ha davvero bisogno di amici, ora più che mai’. ‘Non è affatto realistico pensare di risollevarsi contando sempre e solo sulle proprie risorse naturali’