Autore Gianluca Pastori

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Uno strano triangolo: le sanzioni USA e i rapporti fra Mosca e Teheran
Ennesimo scontro fra la Casa Bianca e il Campidoglio; e sembra di assistere al riemergere dell’‘asse del male’ che tanta parte ha avuto nello strutturare la politica estera di George W. Bush
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E’ soprattutto sulla questione di rapporti fra Mosca e Teheran che i provvedimenti votati dal Congresso rischiano di impattare; a rischio il rilancio dell’Iran come attore sistemico

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I test missilistici dell’Iran: un messaggio dai molti significati
Un segnale importante di come qualcosa stia forse cambiando nei rapporti con la comunità internazionaleUn segnale importante di come qualcosa stia forse cambiando nei rapporti con la comunità internazionale
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Il tempismo del test missilistico sembra costituire una risposta indirizzata agli Stati Uniti e  ai loro alleati regionali, prima fra tutti l’Arabia Saudita di re Salman, che dopo la visita di Trump sembra avere accentuato un dinamismo regionale che non può non risultare quanto mai sgradito a Teheran

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Donald Trump alla prova del G20
L'ennesimo esame su una scena – quella internazionale – che non sembra apprezzare e che non sembra apprezzarlo
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La diffidenza che circondava la posizione degli Stati Uniti alla vigilia del G7 è, oggi, aumentata e il dubbio di molti è che ‘The Donald’ possa scegliere di usare la tribuna di Amburgo per rilanciare alcune delle sue posizioni più controverse

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Defence matters: il bilancio militare USA fra continuità e cambiamento
E' un indicatore importante della politiche che la Casa Bianca intende perseguire sulla scena internazionale
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Il Congresso potrà influire in modo anche significativo sulle cifre in gioco e sulla loro ripartizione. Appare, tuttavia, difficile che l’impianto generale del bilancio tracciato alla Casa Bianca possa esserne stravolto

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Venti di guerra fra Washington e Teheran?
Sslogan a parte, gli Usa potrebbero dover scendere a compromessi
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La visita di Donald Trump a Riyadh lo scorso maggio sembra avere dato una scossa agli equilibri tradizionalmente instabili del Golfo Persico. L’attivismo che da tempo…

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Donald Trump: la partita politica dell’impeachment
La messa in stato d’accusa del Presidente rappresenta solo la punta di un iceberg che taglia trasversalmente gli schieramenti politici
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Nonostante l’acuta polarizzazione della vita politica e le fratture che attraversano i due schieramenti non sembra che oggi questa convergenza di fattori sia destinata a ripetersi come in passato

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Trump, Comey e il Russiagate: forza e debolezza di un Presidente ‘sotto scacco’
Il Presidente ritorna così sotto un pericoloso fuoco incrociato, che ormai da tempo punta alla sua delegittimazione quando non apertamente alla sua messa in stato d’accusa
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Non è il rischio dell’impeachment quello che pesa di più sulla testa di ‘The Donald’. Piuttosto, lo stillicidio di voci sulle sue ‘relazioni pericolose’ rischia di limitarne considerevolmente i margini di azione

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Lasciare o restare? Gli Stati Uniti e il dilemma del COP 21
Le ricadute economiche sono secondarie, si tratta di una scelta politica
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Nel corso della campagna elettorale, Donald Trump ha spesso etichettato il quadro giuridico di Parigi come un impedimento all’esercizio dell’attività d’impresa, annunciando la sua intenzione di procedere a un drastico taglio dei lacci e laccioli da essi imposti.

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Donald Trump, gli Stati Uniti e le debolezze del G7
Senza un impegno diretto di Washington è difficile che il vertice possa condurre a conclusioni significative
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A livello politico, la perdurante assenza della Russia ha intaccato parecchio la sua immagine di ‘direttorio mondiale’. Il timore maggiore è poi che i ‘nuovi’ Usa rinuncino a svolgere la funzione di mediazione sinora svolta

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Donald Trump e l’utopia di una ‘NATO araba’
Dietro a questo obiettivo paventato dal presidente Usa si celano una serie di problemi di non immediata soluzione
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Nella misura in cui la ventilata ‘crociata araba contro il terrorismo’ assume i toni di una crociata anti-iraniana, il rischio è che la ‘NATO araba’ finisca per alimentare l’instabilità regionale anziché limitarla, sostenendo la politica di marginalizzazione che dal 1979 ha concorso a fare dell’Iran un attore antisistemico

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Stati Uniti e Arabia Saudita: un rapporto da rinegoziare?
Diversi elementi spingono a non considerare del tutto scontato l’esito del viaggio di Trump alla corte degli al-Saud
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Al di là delle convergenze, gli interessi divergono su più di una questione, prima fra tutte quello della relazione sciiti-sunniti: dal depotenziamento di questa rivalità che dipende la possibilità di Washington di liberare le risorse necessarie a dirigere la sua azione verso teatri più importanti