Autore Gianluca Pastori

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Fra ‘white supremacism’ ed equilibri politici La questione razziale negli Stati Uniti di Donald Trump
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Nel dibattito sul ruolo dei movimenti del ‘white power’ dinamiche storiche si legano, infatti, alle evoluzioni di lungo periodo della demografia e della società USA e alle fratture che con sempre maggiore evidenza stanno attraversano i due partiti maggiori, contribuendo a tratteggiare uno scenario dai contorni incerti, che accentua il peso di realtà sinora marginali e che fa assumere loro un peso assai superiore alla loro consistenza effettiva.

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Le tante poste in gioco nello scontro Trump/Bannon La questione cela dietro di sé qualcosa di più complicato di quello che lo stesso Presidente ha voluto derubricare a semplice rancore personale
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Il fatto che l’‘alt-right’ stia emergendo come forza di rilievo all’interno del Grand Old Party è fonte di timori per i vertici repubblicani. E poi c’è la questione Russiagate…

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Tempo di bilanci anche per Donald Trump Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti; cosa che rischia di causare più di un problema a un’amministrazione che fatica a nascondere le sue fragilità.
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Con l’approssimarsi della fine dell’anno si può tracciare un bilancio di quello che sono stati i primi undici mesi di vita dell’amministrazione Trump e, se sì, di quelli che hanno costituito i suoi tratti salienti? Si tratta, quindi, di un bilancio totalmente negativo? Certo, la popolarità del Presidente rimane bassa.

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Donald Trump, la riforma fiscale e il difficile rapporto con il GOP La legge rischia di fornire il collante che è mancato sinora tra il Presidente e un partito destinati a convivere
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Già negli scorsi mesi, il progetto di legge sembrava riscuotere un buon margine di consenso; l’approvazione del bilancio federale da parte del Senato, in ottobre, in particolare, era stato considerato un segnale positivo per il futuro della riforma.

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Donald Trump e la questione di Gerusalemme. Un altro segno di debolezza? Si tratta di capire se l’impegno assunto dal Presidente si realizzerà o meno.
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Se realizzato, l’impegno di Trump si tradurrebbe, infatti, nel rovesciamento della linea tradizionalmente seguita dagli Stati Uniti di lasciare a un regolamento internazionale la definizione dello status definitivo della città.

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La sfida di Pyongyang e i dubbi della Cina Le parole di Trump sono un segnale da non trascurare per capire in che senso si stanno muovendo i delicati equilibri della regione dell’Asia-Pacifico
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Una composizione stabile della questione coreana la priverebbe di un’importante leva negoziale. D’altra parte, essa favorirebbe anche una diminuzione delle tensioni regionali da cui il perseguimento ambizioni cinesi potrebbe trarre molti vantaggi

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Gli USA e la Corte penale internazionale: un’incomprensione destinata a durare Il difficile momento che la Corte sta attraversando, con le critiche e le minacce di uscita di vari Stati africani, permette a Washington di ottenere i propri obiettivi senza prendere una posizione diretta
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La Corte ha competenza complementare a quella degli Stati e può intervenire solo se e quando gli Stati stessi non vogliano o non possano agire direttamente. Gli Stati Uniti si sono costantemente opposti a che la Corte possa esercitare la propria autorità su personale civile e militare nazionale