Autore Carlo Pala

Politologo docente presso l'Università di Sassari, esperto di indipendentismo, di partiti etnoregionalisti europei, soprattutto sardo e bretone, anche in prospettiva comparata, autore di svariate pubblicazioni con attenzione particolare per l'indipendentismo sardo.

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Catalogna: cosa vuol dire offrire un’alternativa all’indipendenza Il necessario dialogo come soluzione per mettere chiarezza tra Catalogna e Spagna
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C’è il rischio, che deve per forza avvertire Rajoy, che, tappata una falla, se ne apra un’altra in un periodo molto più prossimo di quello a cui sarebbe disposto a credere. Il dialogo tra Catalogna e Spagna è un modo per non fare gli indipendentisti meno indipendentisti e i centralisti nazionalisti meno centralisti nazionalisti.

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Catalogna, Puigdemont-Rajoy partita tra attendisti Sembra solo una delle più classe commedie degli equivoci, invece è tutto vero e niente accade senza che abbia avuto un certo approfondimento di strategia politica
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Sono i tempi, in questa delicata partita a scacchi tra Madrid e Barcellona, l’elemento determinante e sarà assordante ciò che accadrà in un relativo silenzio. Rajoy sa di avere un nemico invisibile perché indefinibile, ma concreto, esistente, reale: il popolo è il suo più grande avversario

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Indipendenza della Sardegna: da Cossiga a Pili, obiettivo ricostruire i rapporti tra l’isola e la terraferma Mauro Pili ha presentato oggi la proposta di legge costituzionale per il riconoscimento del principio di autodeterminazione del popolo sardo in linea con quella che nel 2006 presentò Francesco Cossiga
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L’idea di porre il tema dell’autodeterminazione, con tale proposta di legge, si riferisce al principio tutelato dalla dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. E si riferisce anche alla possibilità di utilizzare questo strumento come strumento di ‘contrattazione’. Ovvero, la possibilità di trattare con lo Stato centrale